Demain, il pleuvra toute la journée.Domani pioverà tutto il giorno.

Per parlare del futuro con un'unica forma verbale, il francese usa il futur simple. Si forma a partire dall'infinito più una desinenza, e si usa per previsioni, progetti e promesse.

In breve: prendi l'infinito e aggiungi -ai, -as, -a, -ons, -ez, -ont — le stesse desinenze del presente di avoir: je parlerai, tu parleras, nous parlerons. Nei verbi in -re si toglie prima la -e finale (prendreje prendrai), e c'è un piccolo gruppo di radici irregolari (êtreser-, avoiraur-, allerir-...) da imparare a parte.

La forma

Le desinenze del futur simple sono le stesse per tutti i verbi, e coincidono con le forme del presente di avoir — un trucco utile per ricordarle:

Soggetto Desinenza presente di avoir (per confronto)
je -ai ai
tu -as as
il / elle / on -a a
nous -ons avons
vous -ez avez
ils / elles -ont ont

Nei verbi regolari in -er e -ir, le desinenze si aggiungono direttamente all'infinito:

  • parlerje parlerai, tu parleras, elle parlera, nous parlerons, vous parlerez, ils parleront
  • finirje finirai, nous finirons

Alcuni verbi in -er frequenti mantengono in tutto il futur simple lo stesso cambiamento ortografico che al presente compare solo in parte delle forme: acheterj'achèterai (accento grave in ogni forma, non solo in j'achète), appelerj'appellerai (l doppia in ogni forma, non solo in j'appelle).

Nei verbi in -re, si toglie la -e finale dell'infinito prima di aggiungere la desinenza:

  • prendreje prendrai (mai ❌ je prendreai)
  • vendretu vendras
  • attendrenous attendrons

Radici irregolari

Un gruppo di verbi frequenti usa una radice irregolare al posto dell'infinito, ma conserva le desinenze regolari viste sopra:

Infinito Radice Esempio
être ser- je serai
avoir aur- tu auras
aller ir- il ira
faire fer- nous ferons
venir viendr- vous viendrez
voir verr- ils verront
pouvoir pourr- je pourrai
vouloir voudr- tu voudras
devoir devr- elle devra
savoir saur- nous saurons
envoyer enverr- j'enverrai

Per queste radici non c'è una scorciatoia — conviene impararle insieme al verbo —, ma una volta memorizzata la radice, le desinenze sono sempre le stesse regolari.

Quando si usa

Il futur simple presenta qualcosa sul futuro come un semplice fatto. Copre in buona parte lo stesso terreno del futur proche — si usa per:

  • previsioni: Il fera beau ce week-end.
  • progetti e affermazioni sul futuro, a qualsiasi distanza: L'année prochaine, nous déménagerons.
  • promesse: Je t'appellerai demain, promis.

Sia il futur simple sia il futur proche possono servire per progetti e previsioni — la differenza è soprattutto di registro, non di distanza nel tempo. Il futur proche è la scelta quotidiana e colloquiale; il futur simple è comune nello scritto e nel parlato più formale o curato, ed è anche l'unica opzione in alcuni schemi specifici visti qui sotto.

Quand e lorsque + futur simple

Questo è il punto in cui francese e italiano si assomigliano davvero. Quando quand o lorsque («quando») si riferiscono a un evento futuro, il francese usa il futur simple in entrambe le frasi — inclusa quella introdotta da quand, esattamente come fa l'italiano con «quando + futuro»:

  • Quand j'arriverai, je t'appellerai. (Quando arriverò, ti chiamerò.)
  • Quand j'arrive, je t'appellerai. — sbagliato per un evento futuro: il presente qui si legge come un'abitudine, «ogni volta che arrivo».
  • Lorsqu'elle finira ses études, elle cherchera un emploi. (Quando finirà gli studi, cercherà un lavoro.)

Qui il parallelo con l'italiano aiuta: come «quando finirà, cercherà», anche il francese tiene il futuro in entrambe le frasi. Il vero rischio non è quindi confondersi con l'italiano, ma con l'inglese o con lingue che usano un altro modo dopo «quando» — se usi il presente dopo quand/lorsque per un fatto futuro, la frase francese suona come un'abitudine generica invece che come questo evento preciso, oppure risulta scorretta accanto a un futur simple nella frase principale.

Si + presente, futur simple nella frase principale

Una reale possibilità futura si esprime con si + presente, mentre la conseguenza va al futur simple — mai il futur simple nella frase con si stessa:

  • Si tu viens, on ira au cinéma. (Se vieni, andiamo al cinema.)
  • S'il fait beau, nous mangerons dehors.
  • Si tu viendras, on ira au cinéma. → ✅ Si tu viens, on ira au cinéma.

Qui l'italiano si comporta diversamente dal francese: nel periodo ipotetico della realtà l'italiano ammette spesso il futuro anche nella frase con «se» (Se pioverà, resteremo a casa), mentre il francese non mette mai il futur simple nella frase con si — lì resta sempre il presente.

Questo schema è diverso da quello di quand/lorsque: lì entrambe le frasi vanno al futur simple; qui si resta al presente, e solo la frase di conseguenza passa al futuro. (Il francese ha anche si + imperfetto + condizionale per situazioni immaginarie, ma è un altro argomento — il condizionale, non trattato qui.)

Errori frequenti

  • Je prendreai le train. → ✅ Je prendrai le train. (i verbi in -re perdono la -e finale prima della desinenza)
  • Il allera au marché. → ✅ Il ira au marché. (aller usa la radice irregolare ir-, non l'infinito)
  • Quand j'arrive, je t'appellerai. → ✅ Quand j'arriverai, je t'appellerai. (anche una frase con quand riferita al futuro va al futur simple)
  • Si tu viendras demain, on sortira. → ✅ Si tu viens demain, on sortira. (si + condizione reale futura usa il presente, non il futur simple)
  • nous ferrons (con doppia r) → ✅ nous ferons (una sola r; la radice di faire è fer-, non ferr- — da non confondere con pourr-/verr-, che raddoppiano davvero la r)

Verifica rapida

Metti il verbo tra parentesi al futur simple:

  1. Demain, je ____ (aller) à la piscine.
  2. Quand tu ____ (avoir) vingt ans, tu ____ (pouvoir) voter.
  3. S'il ____ (pleuvoir) demain, nous ____ (rester) à la maison.
  4. Elle ____ (venir) nous voir le mois prochain.
  5. Vous ____ (voir) la différence tout de suite.
Mostra le risposte
  1. j'irai   2. quand tu auras vingt ans, tu pourras voter   3. s'il pleut demain, nous resterons à la maison   4. elle viendra nous voir le mois prochain   5. vous verrez la différence tout de suite

Punti chiave

  • Futur simple = infinito (i verbi in -re perdono la -e finale) + -ai, -as, -a, -ons, -ez, -ont — le stesse desinenze del presente di avoir.
  • Un gruppo di verbi frequenti usa una radice irregolare (être → ser-, avoir → aur-, aller → ir-, faire → fer-, venir → viendr-...) con le stesse desinenze regolari.
  • Si usa per previsioni, progetti e promesse; si sovrappone al futur proche, ma tende più allo scritto/formale, invece di essere legato a una particolare distanza nel tempo.
  • Dopo quand/lorsque riferiti al futuro, entrambe le frasi vanno al futur simple — come in italiano dopo «quando».
  • Si + presente per una condizione reale futura, futur simple nella frase di conseguenza: si tu viens, on ira — a differenza dell'italiano, che nella frase con «se» ammette spesso anche il futuro.