Formare il plurale di un sostantivo tedesco non è semplice come aggiungere un'unica desinenza, come spesso accade in italiano, dove molti plurali seguono schemi abbastanza regolari. Il tedesco ha diverse desinenze di plurale, e non sempre si può prevedere dalla sola forma singolare quale userà un sostantivo. La buona notizia è che, come hai visto nell'articolo sull'articolo determinativo al nominativo, al nominativo tutti i sostantivi al plurale prendono lo stesso articolo, die, indipendentemente dal loro genere al singolare — quindi almeno sull'articolo non ci sono dubbi.

In breve: le desinenze di plurale più comuni sono -e, -er, -(e)n, -s e nessuna desinenza — a volte con l'aggiunta di un umlaut sulla vocale della radice (a→ä, o→ö, u→ü, au→äu) — e i sostantivi femminili sono il gruppo più affidabile su cui basarsi, di norma con -(e)n.

I principali schemi di plurale

Desinenza Esempio (singolare → plurale) Nota
-e der Hund → die Hunde Comune per molti sostantivi maschili; a volte aggiunge anche l'umlaut
-e + umlaut der Stuhl → die Stühle Stessa desinenza, ma cambia la vocale della radice
-er + umlaut (quando la radice contiene a, o, u o au) das Buch → die Bücher, das Haus → die Häuser Comune per molti sostantivi neutri; niente umlaut quando la radice non ha una vocale che possa prenderlo, ad es. das Kind → die Kinder
-(e)n die Frau → die Frauen Lo schema più affidabile su cui basarsi — usato dalla maggior parte dei sostantivi femminili
-s das Auto → die Autos, das Foto → die Fotos, die Oma → die Omas Comune per prestiti, abbreviazioni, nomi propri e sostantivi che finiscono per vocale
nessuna desinenza (a volte + umlaut) der Lehrer → die Lehrer, der Vater → die Väter Tipico dei sostantivi maschili e neutri in -er, -el o -chen/-lein

Nota che alcune di queste forme plurali sono identiche al singolare, come der Lehrer → die Lehrer — solo l'articolo e il contesto della frase indicano che è plurale. E alcuni plurali cambiano solo la vocale, senza alcuna desinenza: der Vater → die Väter.

Lo schema più affidabile: i sostantivi femminili e -(e)n

Tra tutti questi schemi, ce n'è uno su cui si può davvero contare: la maggior parte dei sostantivi femminili forma il plurale con -(e)n, specialmente quelli che terminano in -e, -ung, -heit, -keit o -schaft — die Frau → die Frauen, die Lampe → die Lampen, die Zeitung → die Zeitungen. I sostantivi femminili in -in raddoppiano la n: die Freundin → die Freundinnen, die Lehrerin → die Lehrerinnen.

Questa è una tendenza forte, non una regola assoluta — alcuni sostantivi femminili molto comuni hanno un plurale completamente diverso: die Mutter → die Mütter, die Tochter → die Töchter, die Hand → die Hände, die Stadt → die Städte. Quindi, anche con i sostantivi femminili, conviene verificare e non dare nulla per scontato.

Gli altri schemi — -e, -er, -s e nessuna desinenza — sono tutti effettivamente comuni per i sostantivi maschili e neutri, ma il genere da solo di norma non dice quale si applichi. Un paio di desinenze specifiche danno un indizio affidabile indipendentemente dal genere: i sostantivi in -chen o -lein mantengono quella desinenza invariata al plurale, ad es. das Mädchen → die Mädchen — ma al di fuori di schemi come questo, per il vocabolario comune la soluzione più sicura è imparare il plurale insieme al sostantivo.

In italiano molti plurali sono abbastanza prevedibili dalla desinenza e dal genere (il libro → i libri, la casa → le case). In tedesco, invece, il genere da solo non basta quasi mai: a parte la forte tendenza dei femminili a prendere -(e)n, il plurale va spesso imparato insieme al sostantivo.

Il plurale si impara insieme al sostantivo

Poiché spesso non si può indovinare lo schema in modo affidabile, è utile memorizzare la forma plurale di ogni sostantivo insieme alla parola stessa, proprio come hai già imparato a fare con il genere, invece di dedurla in seguito da una regola. Molti dizionari ed elenchi di vocaboli lo indicano direttamente, ad es. das Kind, -er (cioè il plurale è die Kinder) oppure die Frau, -en.

  • das Kind → die Kinder — Ich habe drei Kinder. (Ho tre figli.)
  • der Tisch → die Tische — Die Tische sind neu. (I tavoli sono nuovi.)
  • die Katze → die Katzen — Die Katzen schlafen. (I gatti dormono.)

Errori comuni

  • ❌ Supporre che ogni sostantivo prenda semplicemente -s, magari per analogia con l'inglese → ✅ Il tedesco ha diverse desinenze di plurale, e -s è riservato per lo più a prestiti, abbreviazioni e sostantivi che terminano in vocale, come das Auto → die Autos
  • ❌ Dimenticare l'umlaut quando è necessario, ad es. die Stuhle invece di die Stühle come plurale di der Stuhl → ✅ die Stühle — l'umlaut fa parte della forma del plurale, non è un dettaglio facoltativo
  • ❌ Supporre che la desinenza del plurale di un sostantivo maschile o neutro si possa sempre dedurre solo dal genere → ✅ Per i sostantivi femminili, -(e)n è lo schema più affidabile su cui basarsi; per quelli maschili e neutri, meglio imparare il plurale insieme alla parola

Mettiti alla prova

Qual è il plurale di ciascun sostantivo? (Indica anche l'articolo.)

  1. die Frau — un comune sostantivo femminile
  2. das Kind — neutro
  3. der Tisch — maschile
  4. das Auto — neutro, un prestito
Mostra le risposte
  1. die Frauen
  2. die Kinder
  3. die Tische
  4. die Autos

In sintesi

  • Il plurale tedesco usa diverse desinenze — soprattutto -e, -er, -(e)n, -s e nessuna desinenza — a volte combinate con un umlaut sulla vocale della radice.
  • Al nominativo, tutti i sostantivi al plurale prendono lo stesso articolo, die, indipendentemente dal genere che avevano al singolare.
  • I sostantivi femminili sono il gruppo più affidabile su cui basarsi: la maggior parte prende -(e)n (o -innen per quelli in -in) — anche se alcuni molto comuni, come die Mutter → die Mütter, fanno eccezione.
  • Per i sostantivi maschili e neutri, la desinenza di norma non si può dedurre solo dal genere — la forma del plurale va imparata insieme alla parola stessa, proprio come il genere.