Resto a casa perché piove.

Un connettivo collega due idee brevi e mostra come sono legate. Quattro piccole parole fanno la maggior parte del lavoro nell'italiano di ogni giorno: perché dà una causa, quindi dà una conseguenza, e ma e però esprimono un contrasto.

In breve: perché = la causa, quindi = la conseguenza, ma / però = il contrasto. Con gli stessi due fatti, si sceglie il connettivo che corrisponde al legame che si vede tra loro.

In inglese why (la domanda) e because (la risposta) sono due parole diverse, mentre in italiano perché serve per tutte e due: la domanda e l'inizio della risposta suonano uguali (Perché? — Perché…). Per il resto, so corrisponde a quindi e but a ma o però.

1. Perché: la causa (e la domanda)

Perché ha due compiti. Come parola interrogativa vuol dire "per quale motivo"; come connettivo introduce la causa:

  • Perché studi italiano?
  • Studio italiano perché lavoro in Italia.
  • Perché non vieni? — Perché sono stanco.

La causa viene dopo perché, e una risposta breve può cominciare con questa parola. Nella scrittura, perché ha l'accento acuto sull'ultima lettera (é). Per le altre parole interrogative vedi Le parole interrogative.

2. Quindi: la conseguenza

Quindi introduce ciò che deriva dalla prima idea. Vuol dire "di conseguenza" o "perciò":

  • Piove, quindi resto a casa.
  • Ho fame, quindi mangio un panino.
  • Domani è domenica, quindi non lavoro.

La prima idea viene per prima, e quindi apre la seconda. Una virgola prima di quindi è frequente.

3. Ma e però: il contrasto

Ma e però introducono tutti e due un contrasto. Aggiungono un'idea che va contro ciò che ci si potrebbe aspettare dopo la prima:

  • Mi piace il vestito, ma è troppo caro.
  • Mi piace il vestito, però è troppo caro.
  • Il film è lungo, ma è bello.

In molte frasi si può usare l'uno o l'altro. Ma è la scelta di tutti i giorni e sta sempre all'inizio della sua proposizione. Però è un po' più flessibile: può aprire la proposizione, oppure seguire la prima parola o il primo gruppo di parole, come in Marco però non viene.

4. Una situazione, tre connettivi

Gli stessi fatti si possono collegare in modi diversi, a seconda di ciò che si vuole dire:

Legame Esempio
causa (perché) Resto a casa perché piove.
conseguenza (quindi) Piove, quindi resto a casa.
contrasto (ma / però) Piove, ma esco lo stesso.

Con perché, la causa segue il connettivo. Con quindi, segue la conseguenza. Se si scambiano, cambia il significato: Resto a casa perché piove e Piove perché resto a casa non sono la stessa idea.

Più connettivi nella stessa frase possono suonare pesanti, quindi spesso conviene dividere una frase lunga in due. Per opzioni più formali vedi I connettivi di causa e conseguenza e I connettivi di contrasto.

Errori comuni

  • ❌ Perchè sei in ritardo? → ✅ Perché sei in ritardo? (l'accento è acuto: é)
  • ❌ Per che sei in ritardo? → ✅ Perché sei in ritardo? (perché si scrive in una sola parola)
  • Causa e conseguenza si scambiano facilmente per sbaglio. Piove, perché resto a casa è grammaticale, ma dice che restare a casa fa piovere; per il significato voluto si può dire Piove, quindi resto a casa oppure Resto a casa perché piove.

Verifica rapida

Si può provare a scegliere il connettivo adatto (perché, quindi, ma o però) per ogni frase:

  1. Resto a casa ___ piove.
  2. Ho sete, ___ bevo un bicchiere d'acqua.
  3. Mi piace Roma, ___ è molto caotica.
  4. ___ non vieni alla festa? — ___ sono stanco.
  5. Domani non lavoro, ___ vado al mare.
  6. Anna è simpatica, ___ parla troppo.
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  1. perché   2. quindi   3. ma (o però)   4. Perché … Perché   5. quindi   6. ma (o però)

Punti chiave

  • Perché vuol dire "per quale motivo" in una domanda e introduce la causa nella risposta, e si scrive con l'accento acuto: é.
  • Quindi introduce la conseguenza: Piove, quindi resto a casa.
  • Ma e però esprimono tutti e due un contrasto; ma apre la sua proposizione, mentre però può anche seguire la prima parola o il primo gruppo di parole.
  • Gli stessi due fatti si possono collegare come causa, conseguenza o contrasto, secondo il significato.
  • Prima di ma, però e quindi spesso c'è una virgola.