Dove abiti e che cosa fai di lavoro?

Quando si vuole un'informazione e non soltanto un sì o un no, la domanda italiana comincia con una parola interrogativa: che cosa, chi, dove, quando, come, perché e quanto. Sta all'inizio, seguita dal verbo.

In breve: parola interrogativa + verbo. Dove abiti? Chi è? Quando arrivi? L'italiano non usa un ausiliare di supporto come l'inglese do, e l'intonazione di solito scende alla fine. Per le domande sì/no vedi Le domande: intonazione e ordine delle parole.

In inglese la domanda con un verbo comune richiede l'ausiliare do (Where do you live?) e la preposizione resta spesso in fondo alla frase (Who are you talking to?). In italiano il verbo segue subito la parola interrogativa (Dove abiti?) e la preposizione va davanti (Con chi parli?). Inoltre quanto si accorda con il nome, mentre l'inglese ha how much e how many.

Le parole interrogative principali

Parola Significato Esempio
che cosa (anche cosa, che) quale cosa Che cosa mangi?
chi quale persona Chi è quello?
dove in quale luogo Dove abiti?
quando in quale momento Quando arrivi?
come in che modo Come stai?
perché per quale motivo Perché studi italiano?
quanto quale quantità Quanto costa?

Che cosa, cosa e che hanno lo stesso significato e sono tutte comuni: Che cosa fai?, Cosa fai?, Che fai? Le forme brevi cosa e che si sentono molto spesso nel parlato quotidiano.

L'ordine delle parole dopo la parola interrogativa

Dopo la parola interrogativa viene il verbo. Un soggetto nominale di solito lo segue: Dove abita Marco? e non Dove Marco abita? Il pronome di norma si omette, come nelle affermazioni (vedi Pronomi soggetto (io, tu, lui/lei, noi, voi, loro)):

  • Dove abiti?
  • Dove abita Marco?
  • Che cosa mangiano i bambini?
  • Quando parte il treno?

Davanti a è, dove e come si abbreviano con l'apostrofo: Dov'è la stazione?, Com'è la tua casa? Chi è? e Che cos'è? funzionano allo stesso modo.

perché: sia «per quale motivo» sia «poiché»

Perché si usa sia nella domanda sia nella risposta, con lo stesso significato di causa. L'accento cade sempre sulla é finale:

  • Perché studi italiano? Perché mi piace.

quanto: si accorda

Quanto davanti a un nome cambia come un aggettivo in -o e si accorda con il nome per genere e numero:

Singolare Plurale
maschile quanto Quanto tempo hai? quanti Quanti anni hai?
femminile quanta Quanta acqua vuoi? quante Quante sorelle hai?

Da solo, davanti a un verbo, resta quanto: Quanto costa?, Quanto pesa? Davanti a è può abbreviarsi: Quant'è?

La preposizione sta davanti

In italiano la preposizione sta davanti alla parola interrogativa. Non resta mai in fondo alla domanda:

  • Con chi parli?
  • Da dove vieni?
  • Di dove sei?
  • A che ora arrivi?
  • Per chi è questo regalo?

Vedi Le preposizioni semplici (a, in, di, da, con, su, per, tra/fra).

Errori comuni

  • ❌ Chi parli con? → ✅ Con chi parli? (la preposizione va davanti)
  • ❌ Quanto sorelle hai? → ✅ Quante sorelle hai? (quanto si accorda con il nome)
  • ❌ Perchè studi italiano? → ✅ Perché studi italiano? (accento acuto)
  • ❌ Che cosa tu mangi? → ✅ Che cosa mangi?

Piccola verifica

Quale parola interrogativa va bene?

  1. ____ ti chiami?
  2. ____ abita Anna?
  3. ____ è quella ragazza?
  4. ____ fratelli hai?
  5. ____ non vieni?
  6. ____ arriva Luca?
  7. ____ vuoi da bere?
  8. ____ chi esci stasera?
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  1. Come   2. Dove   3. Chi   4. Quanti   5. Perché   6. Quando   7. Che cosa (o Cosa)   8. Con

Punti chiave

  • Le parole interrogative stanno all'inizio: che cosa / cosa, chi, dove, quando, come, perché, quanto.
  • Dopo la parola interrogativa viene il verbo, e un soggetto nominale lo segue: Dove abita Marco?
  • Dove e come si abbreviano davanti a è: Dov'è…?, Com'è…?
  • Perché si usa sia nella domanda sia nella risposta.
  • Quanto si accorda con il nome: quanto tempo, quanta acqua, quanti anni, quante sorelle.
  • Una preposizione sta davanti alla parola interrogativa: Con chi parli?