Ich kaufe einen Apfel.Compro una mela.
L'accusativo è il caso del complemento oggetto: la persona o cosa che completa il verbo, come in «vedere un cane», «comprare una mela» o «avere un fratello». È il secondo caso del tedesco, dopo il nominativo (il soggetto), e cambia solo l'articolo maschile: der/ein → den/einen.
In breve: cambia solo l'articolo maschile singolare — der → den, ein → einen. Gli articoli femminile, neutro e plurale restano esattamente uguali.
Che cos'è il complemento oggetto
Il complemento oggetto è la persona o la cosa che completa il significato del verbo in frasi come «leggere un libro», «vedere un cane», «comprare una mela» o «avere una penna»:
- Ich lese das Buch. (Sto leggendo il libro.) — das Buch è ciò che viene letto.
- Er kauft einen Apfel. (Lui compra una mela.) — einen Apfel è ciò che viene comprato.
- Ich habe einen Bruder. (Ho un fratello.) — anche einen Bruder è all'accusativo qui, anche se non gli succede davvero nessuna azione.
Può essere utile confrontarlo con il soggetto, che compie l'azione: in queste frasi, ich e er sono i soggetti (nominativo), mentre das Buch, einen Apfel ed einen Bruder sono i complementi oggetto (accusativo). In italiano, questo si vede di solito solo dall'ordine delle parole (e dal pronome, per «lo/la»); in tedesco, invece, questa distinzione è segnata direttamente sull'articolo, almeno per un genere.
Cambia solo l'articolo maschile
Questo è il fatto più importante: all'accusativo cambiano solo gli articoli maschili singolari. Gli articoli femminile, neutro e plurale hanno esattamente la stessa forma del nominativo.
| Genere | Nominativo (soggetto) | Accusativo (complemento oggetto) |
|---|---|---|
| Maschile | der / ein | den / einen |
| Femminile | die / eine | die / eine (nessun cambiamento) |
| Neutro | das / ein | das / ein (nessun cambiamento) |
| Plurale | die | die (nessun cambiamento) |
- Der Hund ist groß. (soggetto, nominativo) → Ich sehe den Hund. (complemento oggetto, accusativo) — il maschile cambia
- Die Katze schläft. → Ich sehe die Katze. — il femminile resta uguale
- Das Kind spielt. → Ich sehe das Kind. — il neutro resta uguale
- Die Kinder spielen. → Ich sehe die Kinder. — il plurale resta uguale
In italiano, gli articoli (il cane) non cambiano mai in base alla loro funzione nella frase — lo fanno solo alcuni pronomi (lo vedo). In tedesco, invece, questa distinzione si vede direttamente sull'articolo, almeno al maschile singolare: der Hund diventa den Hund non appena diventa complemento oggetto.
Nelle forme di articolo semplici mostrate qui, il maschile singolare è l'unico punto in cui gli articoli del nominativo e dell'accusativo sono davvero diversi — un piccolo gruppo di sostantivi maschili prende anche una propria desinenza (der Junge → den Jungen), ma è un dettaglio per più avanti, non qualcosa di cui hai bisogno per la maggior parte dei sostantivi.
Riconoscere il complemento oggetto
Una domanda utile è «chi o che cosa?» subito dopo il verbo — per molti verbi, ciò che risponde a questa domanda è il complemento oggetto:
- Die Frau liest den Roman. (La donna legge il romanzo.) — legge che cosa? den Roman.
- Wir besuchen die Oma. (Andiamo a trovare la nonna.) — andiamo a trovare chi? die Oma.
Questa domanda però non è affidabile al cento per cento: alcuni verbi tedeschi frequenti, come helfen («aiutare») e danken («ringraziare»), in italiano sembrerebbero rispondere a «chi?», ma in tedesco reggono il dativo — Ich helfe dem Mann, non den Mann. Questi verbi vanno imparati singolarmente come eccezioni; per la maggior parte dei verbi comuni, la domanda «chi o che cosa?» funziona bene. Non tutti i verbi hanno un complemento oggetto — Ich schlafe (Dormo) ha solo un soggetto, nient'altro.
Errori comuni
- ❌ Ich sehe der Hund. → ✅ Ich sehe den Hund. (l'articolo maschile deve passare alla forma dell'accusativo per un complemento oggetto)
- ❌ Ich sehe einen Buch. → ✅ Ich sehe ein Buch. (il neutro ein resta ein all'accusativo — solo il maschile ein diventa einen)
- ❌ Ich sehe die Katze «corretto» in den Katze → ✅ Ich sehe die Katze resta invariato — gli articoli femminili non cambiano mai all'accusativo
- ❌ Pensare che ogni frase abbia bisogno di un complemento oggetto, per esempio forzando Ich schlafe das Bett → ✅ Ich schlafe. (alcuni verbi semplicemente non hanno complemento oggetto)
Verifica rapida
Quale forma è corretta?
- Ich lese ___ Buch. (das / den) — libro, neutro
- Er kauft ___ Apfel. (ein / einen) — mela, maschile
- Wir sehen ___ Frau. (die / den) — donna, femminile
- Sie besuchen ___ Kinder. (die / den) — bambini, plurale
Mostra le risposte
- das Buch
- einen Apfel
- die Frau
- die Kinder
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In sintesi
- L'accusativo segna per lo più il complemento oggetto — la persona o cosa che completa il verbo.
- Cambia solo l'articolo maschile singolare all'accusativo: der → den, ein → einen.
- Gli articoli femminili, neutri e plurali hanno la stessa forma al nominativo e all'accusativo — qui non c'è nulla di nuovo da imparare per loro.
- Chiedersi «chi o che cosa?» subito dopo il verbo di solito trova il complemento oggetto, ma alcuni verbi (come helfen, danken) reggono un altro caso nonostante rispondano a questa domanda — e non tutti i verbi hanno un complemento oggetto.