Una frase relativa determinativa precisa di chi o di cosa si parla esattamente — se la togli, la frase perde un'informazione essenziale, o smette proprio di avere senso:
The woman who lives next door is a doctor. Senza la relativa, the woman potrebbe essere una donna qualsiasi. È la relativa a dire di quale donna si tratta.
Se who, which e that sono già familiari per i casi semplici, questo articolo ci aggiunge altri due pronomi — whose e whom — e mostra come si costruisce una relativa attorno a una preposizione.
In breve: una relativa determinativa delimita il riferimento del nome e non va tra virgole. Oltre a who / which / that, qui si aggiunge whose per il possesso (una parola davvero comune) e, in modo più marginale, whom e le preposizioni anteposte, più tipiche dello scritto formale che del parlato quotidiano.
Perché "determinativa"
Una relativa determinativa restringe l'insieme di cui si parla. Ecco il contrasto:
- The students who finished early could leave. — solo una parte degli studenti, quelli che avevano finito prima.
- My brother, who lives in Berlin, is visiting next week. — un dettaglio in più su un fratello già identificato, spesso lasciando intendere che chi parla abbia un solo fratello, o che sia già chiaro di quale fratello si tratti.
Il secondo tipo (con le virgole, con informazioni aggiuntive non essenziali) è una frase relativa esplicativa (non determinativa) — una struttura simile ma diversa, per un argomento successivo. A parte questo unico esempio di confronto, da qui in poi tutte le relative dell'articolo sono determinative: senza virgole, e la loro eliminazione cambia di chi o di cosa parla la frase.
Whose: esprimere il possesso
Whose sostituisce un determinante possessivo o un genitivo davanti a un nome (his, her, its, their, o X's), e funziona sia per le persone sia per le cose:
- That's the man. His dog barks all night. → That's the man whose dog barks all night.
- I met a writer. Her first novel became a bestseller. → I met a writer whose first novel became a bestseller.
- The company whose logo you saw is opening a new office.
In una frase relativa, whose va subito prima di un nome: ✅ the man whose dog barks, mai ❌ the man whose barks.
In italiano l'equivalente più vicino è il cui/la cui/i cui/le cui, che concorda con l'oggetto posseduto, non con il possessore: l'uomo il cui cane abbaia, la scrittrice il cui romanzo ha vinto il premio. In inglese, invece, whose resta sempre invariato, chiunque sia il possessore.
Whom: il pronome oggetto formale
Whom è la forma oggetto di who, usata per le persone quando fungono da complemento nella relativa (non da soggetto). Suona più formale di who o that, ed è tipico dello scritto e dopo una preposizione:
- The professor whom I emailed replied quickly. (più formale di the professor who/that I emailed)
- The guests whom we had invited earlier arrived first.
Quando il pronome è complemento della relativa, il parlato quotidiano preferisce di solito who o that — o addirittura omette del tutto il pronome, come nell'articolo sulle frasi relative di base: the professor I emailed, the professor who I emailed. Whom conviene riservarlo allo scritto formale — è il pronome che l'inglese standard usa, per le persone, subito dopo una preposizione, proprio come which per le cose. A questo livello conta di più saper riconoscere whom nei testi formali che saperlo usare attivamente; diventerà più utile man mano che la propria scrittura si farà più formale.
Frasi relative costruite attorno a una preposizione
Alcune relative richiedono una preposizione — live in a house, look at a photo, rely on someone. Ci sono due modi per gestirla, uno più formale dell'altro:
| Registro | Esempio |
|---|---|
| Formale: preposizione + which / whom | the house in which I grew up |
| Quotidiano: preposizione in fondo, pronome facoltativo | the house which/that I grew up in oppure the house I grew up in |
Dopo una preposizione anteposta, l'inglese standard formale usa which per le cose e whom per le persone — ✅ the topic about which we spoke, ✅ the person about whom we spoke, mai ❌ the person about who we spoke. Una preposizione si può anteporre anche con whose + nome: ✅ the man to whose house we were invited. Il relativo that non segue mai direttamente una preposizione: mai ❌ the topic about that we spoke. Il parlato quotidiano preferisce quasi sempre spostare la preposizione in fondo alla frase, evitando così del tutto questo problema:
- The colleague with whom I work is moving abroad. → The colleague I work with is moving abroad.
- That's the topic about which we talked. → That's the topic we talked about.
Per i luoghi, il parlato quotidiano ricorre spesso all'avverbio relativo where anziché a in/at which: the city where I was born, the café where we met — un argomento a sé, che meriterebbe un articolo tutto suo.
Errori comuni
- ❌ This is the house which I grew up. → ✅ This is the house which/that I grew up in. / This is the house in which I grew up. (la preposizione non può semplicemente sparire — passa in fondo, oppure si antepone con which)
- ❌ That's the topic about that we spoke. → ✅ That's the topic about which we spoke. / That's the topic that we spoke about. (il relativo that non segue mai direttamente una preposizione)
- ❌ I met a writer who's first novel became a bestseller. → ✅ I met a writer whose first novel became a bestseller. (whose esprime il possesso; who's = who is / who has)
- ❌ The man whom called me is my neighbour. → ✅ The man who called me is my neighbour. (whom vale solo per il ruolo di complemento, mai come soggetto)
- ❌ That's the man whose his dog barks all night. → ✅ That's the man whose dog barks all night. (whose esprime già il possesso — his è superfluo)
Mettiti alla prova
Completa le frasi. In alcuni casi c'è più di una risposta corretta: le soluzioni includono sia l'opzione più naturale sia, dove utile, quella più formale.
- She's the colleague ____ I share an office with.
- That's the author ____ latest book just won an award.
- The city ____ I was born is on the coast.
- He's the client ____ we're meeting tomorrow.
Mostra le risposte
- who/that, oppure ometterlo — the colleague I share an office with. Più formale: the colleague with whom I share an office.
- whose — the author whose latest book… (possesso)
- where, oppure that/which … in — the city where I was born / the city I was born in; più formale: the city in which I was born.
- whom (oppure, più naturalmente, ometterlo) — the client whom we're meeting / the client we're meeting.
Da ricordare
- Una frase relativa determinativa precisa di chi o di cosa si parla — senza virgole, e la sua eliminazione cambia il significato.
- Whose esprime il possesso (the man whose dog barks) e va subito prima di un nome.
- Whom è la forma oggetto formale di who — naturale nello scritto e richiesta subito dopo una preposizione, ma spesso sostituita da who/that, o del tutto omessa, nel parlato quotidiano.
- Which, whom e whose (prima del proprio nome) possono seguire direttamente una preposizione (in which, with whom, to whose house), mai invece that come relativo; l'inglese standard formale usa lì whom, non who: non ❌ the house in that I grew up né ❌ the person about who we spoke.
- Il parlato quotidiano preferisce quasi sempre spostare la preposizione in fondo alla relativa: the house I grew up in invece di the house in which I grew up.