Je fais réparer ma voiture.Faccio riparare la mia auto.
Faire, seguito direttamente da un infinito, qui non significa "fare" nel senso comune — significa che qualcuno provoca l'azione, sia facendola eseguire a un'altra persona, sia semplicemente organizzandola. Questo è il causatif (causativo). Un'unica costruzione compatta copre due idee per cui l'italiano usa spesso giri diversi: "far fare qualcosa" e "far fare qualcosa a qualcuno".
L'italiano ha una costruzione praticamente parallela: fare + infinito (Faccio riparare la mia auto), ma il pronome è più libero che in francese: può stare prima di fare (La faccio riparare) oppure attaccato all'infinito (Faccio ripararla), mentre in francese esiste solo la prima possibilità — mai ❌ Je fais réparer la. La differenza più evidente riguarda la preposizione per l'esecutore: l'italiano preferisce di norma da (Faccio riparare l'auto dal meccanico), mentre il francese sceglie più spesso par, proprio per evitare l'ambiguità che un secondo à nella stessa frase potrebbe creare.
Lo schema di base
Basta mettere l'infinito subito dopo la forma coniugata di faire — niente que, niente secondo verbo da coniugare:
- Je fais laver la voiture. (Faccio lavare l'auto.)
- Elle fait réviser le contrat par son avocat. (Fa revisionare il contratto dal suo avvocato.)
- Il fait pleurer son petit frère. (Fa piangere il suo fratellino.)
- Vous faites rire tout le monde. (Fate ridere tutti.)
Un solo partecipante: chi esegue è oggetto diretto di faire
Quando l'infinito non ha un proprio oggetto diretto espresso, la persona che esegue l'azione — il "causato" — è semplicemente l'oggetto diretto di faire:
- Elle fait travailler ses élèves. (Fa lavorare i suoi alunni.) — ses élèves è oggetto diretto di faire, non di travailler.
- Le professeur fait chanter les enfants. (Il professore fa cantare i bambini.)
Due partecipanti: par o à per chi esegue
Quando l'infinito ha già un proprio oggetto diretto (la cosa che si fa fare), chi esegue non può più essere anche un semplice oggetto diretto — la frase si ritroverebbe con due oggetti diretti senza modo di distinguerli. Chi esegue viene quindi introdotto con par o à:
- Je fais réparer ma voiture par le garagiste. (Faccio riparare la mia auto dal meccanico.) — ma voiture è oggetto diretto di réparer; le garagiste è chi ripara.
- J'ai fait lire ce livre à ma fille. (Ho fatto leggere questo libro a mia figlia.) — ce livre è ciò che si legge; ma fille è chi legge.
Par è di solito la scelta più sicura, soprattutto quando l'infinito ha già un proprio complemento con à (un secondo à nella stessa frase confonde subito chi fa cosa a chi) — ma con infiniti comuni come lire, écrire o envoyer, anche à è altrettanto naturale e diffuso.
Dove va il pronome: subito prima di faire
Questo è il punto in cui si sbaglia più spesso. Dopo un verbo come pouvoir, vouloir o aller + infinito, un pronome complemento si mette subito prima dell'infinito di cui è davvero complemento — vedi la posizione del pronome complemento. Il causativo non segue questo schema: qualunque cosa il pronome sostituisca, va subito prima di faire, mai prima dell'infinito.
- Je fais réparer la voiture. → Je la fais réparer. (La faccio riparare.) — mai ❌ Je fais la réparer.
- Elle fait chanter les enfants. → Elle les fait chanter. (Li fa cantare.)
- J'ai fait lire ce livre à ma fille. → Je lui ai fait lire ce livre. (Le ho fatto leggere questo libro.) — chi esegue, introdotto con à, diventa un pronome complemento indiretto, anch'esso messo prima di faire.
- Je fais réparer la voiture par le garagiste. → Je la fais réparer par lui. (La faccio riparare da lui.) — chi esegue, introdotto con par, resta par + pronome tonico; solo voiture diventa il pronome la davanti a faire.
Errori comuni
- ❌ Je fais la réparer. → ✅ Je la fais réparer. (il pronome va prima di faire, non prima dell'infinito — l'esatto contrario della regola dopo aller/pouvoir/vouloir/devoir)
- ❌ Elle fait travailler à ses élèves. → ✅ Elle fait travailler ses élèves. (con un solo partecipante, chi esegue è semplice oggetto diretto di faire — non serve à)
- ❌ Je fais que mon fils range sa chambre. → ✅ Je fais ranger sa chambre à mon fils. (il causativo è faire + infinito nudo, non faire que + una frase a parte)
- ❌ J'ai fait réparé la voiture. → ✅ J'ai fait réparer la voiture. (il secondo verbo resta infinito — non prende mai una desinenza da participio, nemmeno dopo avoir)
Mettiti alla prova
Mostra le risposte
- Je fais couper mes cheveux. (Mi faccio tagliare i capelli.) → sostituisci mes cheveux con un pronome: ____ → Je les fais couper.
- Elle fait visiter la maison ____ ses invités. (à / par — con visiter + una persona, la scelta più naturale) → à (Elle fait visiter la maison à ses invités.)
- (Vero o falso) In faire + infinito, un pronome complemento si mette subito prima dell'infinito, proprio come dopo pouvoir o vouloir. → Falso — va subito prima di faire.
- Le bruit fait aboyer le chien. (Il rumore fa abbaiare il cane.) → le chien è oggetto diretto di faire o di aboyer? → di faire (è chi esegue, dato che aboyer qui non ha un oggetto proprio)
- J'ai fait réparer la montre par l'horloger. → sostituisci la montre con un pronome, lasciando par l'horloger invariato: ____ → Je l'ai fait réparer par lui. (chi esegue, introdotto con par, resta par + pronome tonico — non può diventare il pronome lui)
Impara più in fretta con GrammarMama
Questo articolo tratta un solo argomento — ecco come GrammarMama ti aiuta a trasformarlo in progresso duraturo:
-
Scopri il tuo livello — Un test di livello rapido individua il tuo livello QCER, così ogni esercizio è su misura per te. Trova il mio livello →
-
Segui un percorso chiaro — Esercitati su ogni argomento nell'ordine giusto, dall'A1 al C2. Vedi il percorso completo →
-
Scegli il tuo obiettivo — Dicci perché stai imparando: gli esercizi seguiranno i tuoi interessi. Imposta un obiettivo →
-
Tieni traccia dei tuoi errori — Scopri gli schemi dietro ciò che ti mette in difficoltà e correggili una volta per tutte. Rivedi i miei errori →
-
Amplia il tuo vocabolario — Le parole incontrate negli esercizi vengono salvate e ripassate con la ripetizione dilazionata. Apri il mio vocabolario →
-
Esercita il parlato — Rispondi agli esercizi a voce invece di scrivere, quando vuoi. Prova la pratica orale →
-
Allena la pronuncia — Ricevi un feedback immediato, parola per parola, sulla tua pronuncia. Allena la pronuncia →
-
Esercitati un po' ogni giorno — Brevi esercizi quotidiani, adatti al tuo livello, mantengono viva la lingua. Inizia a esercitarti →
Da ricordare
- Faire + infinito (niente que, niente frase a parte) è il causativo: "far fare qualcosa" o "far fare qualcosa a qualcuno".
- Con un solo partecipante, chi esegue è oggetto diretto di faire: Elle fait travailler ses élèves.
- Con due partecipanti (l'infinito ha già un proprio oggetto diretto), chi esegue viene introdotto con par o à: Je fais réparer la voiture par le garagiste.
- Un pronome complemento in questa costruzione va subito prima di faire, mai prima dell'infinito — il contrario dello schema dopo pouvoir, vouloir, devoir o aller.
- L'infinito dopo faire resta sempre infinito, anche in un tempo composto come il passé composé (j'ai fait réparer, mai j'ai fait réparé).