J'ai vu la maison.ai vue.Ho visto la casa.L'ho vista.
Con avoir, il participio passato normalmente non cambia, qualunque sia il soggetto o l'oggetto di cui si parla nella frase. C'è però un'eccezione ben nota: quando un pronome complemento oggetto diretto o il pronome relativo que viene prima dell'ausiliare, invece che il complemento oggetto diretto segua il participio come al solito, il participio concorda in genere e numero con questo complemento oggetto diretto anteposto.
In breve: con avoir, il participio passato resta invariabile — a meno che un complemento oggetto diretto non venga prima dell'ausiliare (un pronome complemento oggetto diretto, o il relativo que). In quel caso concorda in genere e numero con quel complemento oggetto diretto.
La regola normale: nessun accordo
Quando il complemento oggetto diretto è un nome al suo posto abituale, subito dopo il verbo, il participio resta invariabile — è la regola che già conosci dal passé composé con avoir:
- Elle a mangé une pomme. (Ha mangiato una mela.) — non ❌ Elle a mangée une pomme, anche se pomme è femminile.
- Il a écrit deux lettres. (Ha scritto due lettere.) — non ❌ Il a écrites deux lettres, anche se lettres è femminile plurale.
Quando un pronome complemento oggetto diretto viene prima
Nel passé composé, un pronome complemento oggetto diretto (le, la, les, o me, te, nous, vous come complemento oggetto diretto) si colloca subito prima dell'ausiliare — e quando succede, il participio concorda con esso:
- *J'ai vu la maison. → Je **l'*ai vue. (L'ho vista.) — l' = la maison, femminile singolare.
- Il a acheté les fleurs. → Il les a achetées. (Le ha comprate.) — les = les fleurs, femminile plurale.
- Tu as pris mes clés ? → Tu les as prises ? (Le hai prese?) — femminile plurale.
- *Elle **m'*a vu. (Mi ha visto — il parlante è un uomo.) *Elle **m'*a vue. (Mi ha visto — la parlante è una donna.) Elle nous a vus. (Ci ha visti — un gruppo maschile o misto.) — con me/te/nous/vous, l'accordo segue il genere e il numero della persona o delle persone a cui si riferisce il pronome.
Quando il pronome relativo que viene prima
Que funziona allo stesso modo: ogni volta che è il complemento oggetto diretto del verbo nella propria proposizione, il participio concorda con l'antecedente di que — il nome che sostituisce, che si trova prima nella frase:
- Voici la maison que j'ai achetée. (Ecco la casa che ho comprato.) — que = la maison.
- Les livres que tu as lus sont excellents. (I libri che hai letto sono eccellenti.) — que = les livres, maschile plurale.
Formare l'accordo
Il participio prende le stesse desinenze di un normale aggettivo — aggiungi -e per il femminile, -s per il plurale, -es per il femminile plurale:
| Maschile singolare | Femminile singolare | Maschile plurale | Femminile plurale |
|---|---|---|---|
| vu | vue | vus | vues |
| pris | prise | pris | prises |
| fait | faite | faits | faites |
Per i participi che terminano in vocale (vu, mangé, fini...), il femminile e il plurale si scrivono di solito in modo diverso ma si pronunciano in modo identico al maschile singolare — è soprattutto una regola scritta. Per i participi che terminano in consonante (pris, fait, mis...), la desinenza femminile spesso si sente anche all'orale: prise si pronuncia diversamente da pris.
L'italiano ha una regola per certi versi simile: con avere, il participio concorda obbligatoriamente con un pronome complemento oggetto diretto di terza persona (l'ho vista), mentre con mi/ti/ci/vi l'accordo resta facoltativo. La differenza sta nel relativo che: a differenza del francese que, con che l'accordo in italiano resta facoltativo anziché obbligatorio (la casa che ho comprata, accanto alla forma sempre più diffusa la casa che ho comprato).
Cosa non provoca l'accordo
Tre cose che si somigliano ma non fanno mai cambiare il participio:
- I pronomi complemento di termine (lui, leur) — non sono complementi oggetto diretti, quindi non provocano mai l'accordo: Il leur a parlé. (Ha parlato con loro.) — non ❌ parlés.
- En — anche quando sostituisce un complemento oggetto diretto e viene prima dell'ausiliare, en è un'eccezione fissa e non provoca mai l'accordo: Des pommes ? J'en ai mangé. (Mele? Ne ho mangiate un po'.) — non ❌ mangées.
- Un nome complemento oggetto diretto che segue il participio passato, al suo posto normale — come nella prima sezione sopra, l'accordo avviene solo quando il complemento oggetto diretto viene prima dell'ausiliare.
Errori comuni
- ❌ J'ai vu la maison → Je l'ai vu. → ✅ Je l'ai vue. (l' = la maison, femminile — il participio deve concordare)
- ❌ Il leur a parlés. → ✅ Il leur a parlé. (leur è un pronome complemento di termine — non provoca mai l'accordo)
- ❌ Des pommes ? J'en ai mangées. → ✅ J'en ai mangé. (en non provoca mai l'accordo, anche sostituendo un complemento oggetto diretto)
- ❌ Elle a mangée une pomme. → ✅ Elle a mangé une pomme. (qui il complemento oggetto diretto viene dopo il verbo, quindi nessun accordo)
Mettiti alla prova
Mostra le risposte
- J'ai acheté la voiture. → Je l'ai ____. (acheté / achetée) → achetée
- Elle a lu les romans. → Elle les a ____. (lu / lus) → lus
- Voici les photos que j'ai ____ hier. (pris / prises) → prises
- Il a téléphoné à ses parents. → Il leur a ____. (téléphoné / téléphonés) → téléphoné
- Combien de gâteaux as-tu mangés ? — J'____ ai mangé trois. (en / les) → en
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Da ricordare
- Con avoir, il participio passato resta invariabile — a meno che un complemento oggetto diretto non venga prima dell'ausiliare.
- Un pronome complemento oggetto diretto anteposto (le, la, les, o me/te/nous/vous come complemento oggetto diretto) o il relativo que provoca l'accordo con la parola che sostituisce.
- Il participio prende desinenze da aggettivo: -e (femminile), -s (plurale), -es (femminile plurale).
- I pronomi complemento di termine (lui, leur) ed en non provocano mai l'accordo, anche se vengono prima dell'ausiliare.
- Un nome complemento oggetto diretto che viene dopo il verbo, al suo posto normale, non provoca l'accordo neanche lui.