Io sono Marco. Sono di Milano.

essere è il verbo che in inglese corrisponde a to be. È irregolare, quindi le sue forme vanno imparate così come sono. Si usa per presentarsi, dire da dove si viene e descrivere persone e cose.

In breve: sono (io), sei (tu), è (lui / lei / Lei), siamo (noi), siete (voi), sono (loro).

La coniugazione

Soggetto Forma Esempio
io sono Io sono stanco.
tu sei Tu sei gentile.
lui / lei / Lei è Lei è italiana.
noi siamo Noi siamo amici.
voi siete Voi siete pronti.
loro sono Loro sono a casa.

Due cose da notare:

  • sono vale sia per io sia per loro. Il contesto e il resto della frase fanno capire quale, e il pronome di solito si omette comunque (vedi I pronomi personali soggetto).
  • è ha l'accento grafico. Senza accento, e è la congiunzione: Marco e Anna sono amici contro Marco è italiano.

Il Lei di cortesia ha la stessa forma di lei: Lei è di Roma? Altro in Il trattamento formale con Lei.

A che cosa serve essere

essere dice chi o che cosa è qualcuno o qualcosa, da dove viene e com'è:

  • Identità: Sono Marco. / Lei è mia sorella.
  • Professione: Sono insegnante. / Lui è medico. Dopo essere, davanti a una professione l'articolo di solito si omette, come in questi esempi.
  • Origine e nazionalità: Sono di Napoli. / Siamo italiani. Le nazionalità si scrivono con l'iniziale minuscola.
  • Caratteristiche: La casa è grande. / Sei molto gentile.
  • Luogo: Sono a casa. / Dov'è la stazione?

In inglese si dice I am hungry, I am twenty, con to be. In italiano si usa avere: Ho fame, Ho vent'anni. È una delle differenze più evidenti tra i due verbi.

Per esprimere fame, sete, freddo, caldo, età e paura si usa avere, non essere: Ho fame, Ho vent'anni. Hanno una lezione propria: Il verbo «avere» (ho, hai, ha...).

Gli aggettivi concordano con il soggetto

Dopo essere gli aggettivi concordano con il soggetto in genere e numero:

  • Marco è stanco. / Anna è stanca.
  • Marco e Luca sono stanchi. / Anna e Maria sono stanche.
  • Un gruppo con almeno un uomo prende il maschile plurale: Marco e Anna sono stanchi.

Gli aggettivi in -e hanno una sola forma per i due generi (gentile, intelligente) e cambiano solo al plurale (gentili, intelligenti). I dettagli sono in Accordo dell'aggettivo (genere e numero).

Domande e negazione

  • Le domande mantengono lo stesso ordine delle parole. Quelle senza parola interrogativa si fanno con intonazione ascendente; con una parola interrogativa l'ordine resta di solito invariato: Sei italiano? / Di dov'è Maria?
  • La negazione mette non subito prima del verbo: Non sono stanco. / Marco non è italiano. Altro in La negazione con non.

Errori comuni

  • ❌ Io sei stanco. → ✅ Io sono stanco. (sei va con tu, sono con io)
  • ❌ Lui e italiano. → ✅ Lui è italiano. (è vuole l'accento; e è la congiunzione)
  • ❌ Noi siamo stanco. → ✅ Noi siamo stanchi. (l'aggettivo concorda con il soggetto plurale)
  • ❌ Sono fame. → ✅ Ho fame. («avere fame» si dice con avere, non con essere)
  • ❌ Marco sono italiano. → ✅ Marco è italiano. (un soggetto singolare di terza persona vuole è, non sono)

Piccola verifica

Completa con la forma giusta di essere.

  1. Noi ____ amici.
  2. Maria ____ di Napoli.
  3. Voi ____ studenti?
  4. Io ____ stanca. (parla una donna)
  5. Tu ____ italiano?
  6. Loro ____ medici.
Mostra le risposte
  1. siamo   2. è   3. siete   4. sono   5. sei   6. sono

In breve

  • essere è irregolare: sono, sei, è, siamo, siete, sono.
  • sono vale sia per io sia per loro; il contesto e il resto della frase fanno capire quale.
  • è ha sempre l'accento; e (senza accento) è la congiunzione.
  • essere serve per identità, professione, origine, caratteristiche e luogo; gli aggettivi che lo seguono concordano con il soggetto in genere e numero.
  • Per esprimere fame, sete, freddo, caldo ed età si usa avere, non essere.