Buongiorno, signora Bianchi. Come sta? Lei parla molto bene l'inglese.
Quando ci si rivolge con cortesia a una sola persona si dice Lei e si usa la stessa forma verbale di lei: la terza persona singolare. Quindi Lei parla può riferirsi a una donna di cui si parla oppure, a chi si dà del Lei, alla persona a cui ci si rivolge.
In breve: tu parli (informale) diventa Lei parla (formale). La desinenza è quella di lui / lei: Lei è, Lei ha, Lei parla, Lei abita.
In inglese esiste un solo you per tutte le situazioni: la cortesia passa dal tono e dalle parole (sir, madam, could you...), non dalla forma del pronome o del verbo. In italiano invece la scelta tra tu e Lei cambia anche la forma del verbo.
tu o Lei?
L'italiano ha due modi per dire "tu / Lei" a una sola persona:
| Pronome | Forma verbale | Esempio | |
|---|---|---|---|
| Informale | tu | 2ª persona singolare | Tu parli inglese? |
| Formale | Lei | 3ª persona singolare | Lei parla inglese? |
Lei è un pronome di cortesia, non un riferimento letterale a una donna, anche se si scrive come lei. Negli scritti formali si mette spesso la maiuscola (Lei) per distinguerli, anche se la minuscola è ugualmente corretta. Nel parlato è il contesto a chiarirlo.
Quando usare l'uno o l'altro
Non c'è una regola unica, e le abitudini cambiano secondo la regione, l'età e la situazione, ma questo è un buon punto di partenza:
- Lei con persone che non si conoscono, con persone chiaramente più anziane, nei negozi, negli alberghi e negli uffici, al lavoro con clienti o colleghi di grado superiore, e con funzionari, insegnanti e medici.
- tu in famiglia, con gli amici, con i bambini, e spesso con persone della stessa età in contesti rilassati (una festa tra studenti, la palestra, molti ambienti di lavoro).
Nel dubbio Lei è un inizio più prudente. Se l'altra persona preferisce passare al tu, spesso dirà Possiamo darci del tu? o Diamoci del tu! È anche frequente che sia la persona più anziana o di grado superiore a proporre il tu per prima.
Le forme verbali con Lei
Si usa la forma di lei. Alcuni dei verbi più utili:
| Verbo | tu (informale) | Lei (formale) |
|---|---|---|
| essere | Tu sei di Roma? | Lei è di Roma? |
| avere | Tu hai un momento? | Lei ha un momento? |
| parlare | Tu parli inglese? | Lei parla inglese? |
| abitare | Dove abiti? | Dove abita? |
| stare | Come stai? | Come sta? |
| chiamarsi | Come ti chiami? | Come si chiama? |
Di solito il pronome si omette comunque: Come sta? e Dove abita? sono le forme normali, e Lei si aggiunge soprattutto per enfasi, contrasto o chiarezza (vedi I pronomi personali soggetto). I verbi essere e avere hanno lezioni proprie: Il verbo «essere» e Il verbo «avere».
Gli aggettivi concordano con la persona reale
Anche se Lei è grammaticalmente un pronome femminile, aggettivi e participi di solito concordano con il genere reale della persona a cui ci si rivolge:
- A un uomo: Lei è molto gentile. / Lei è stanco?
- A una donna: Lei è molto gentile. / Lei è stanca?
Quindi Lei è stanco? si dice a un uomo e Lei è stanca? a una donna. (Gentile termina in -e ed è uguale per entrambi.)
Titoli e formule di cortesia
Il trattamento formale è spesso accompagnato da un titolo e un cognome:
- Buongiorno, signor Rossi. / Buonasera, signora Bianchi.
- Mi scusi, dottor Verdi...
- Prego, signora.
Scusi e Mi scusi sono formali; le versioni informali sono scusa e scusami. Per ora si possono imparare come frasi fatte.
Un gruppo: voi
Per più persone l'italiano usa voi, in situazioni formali e non: Voi parlate inglese? Esiste anche un plurale molto formale, Loro, con verbi alla terza persona plurale, ma si sente soprattutto al ristorante o in albergo (Loro desiderano?) o in discorsi solenni, e a questo livello non serve.
Errori comuni
- ❌ Lei parli inglese? → ✅ Lei parla inglese? (nelle domande dirette e nelle affermazioni semplici al presente indicativo, con Lei si usa parla, non la forma di tu, parli)
- ❌ Lei sei di Roma? → ✅ Lei è di Roma? (sei è la forma di tu di essere; con Lei si usa è)
- ❌ Come stai, signora Bianchi? → ✅ Come sta, signora Bianchi? (un titolo e un tono cortese vanno con sta, non con stai)
- ❌ Signora Bianchi, Lei è stanco? → ✅ Signora Bianchi, Lei è stanca? (l'aggettivo concorda con la donna a cui ci si rivolge)
- Dare del tu a una persona appena conosciuta in un contesto formale: tra giovani spesso va bene, ma con una persona anziana, un cliente o un funzionario Lei è l'inizio più prudente.
Piccola verifica
Scegli la forma giusta per ogni domanda cortese.
- A uno sconosciuto: «Dove ____ ?» (abiti / abita)
- A una cliente: «Lei ____ stanca?» (sei / è)
- A un medico: «Dottore, come ____ ?» (stai / sta)
- A due colleghi: «____ parlate inglese?» (Lei / Voi)
- A una donna appena conosciuta a una riunione di lavoro: «Signora Bianchi, Lei ____ un momento?» (hai / ha)
Mostra le risposte
- abita 2. è 3. sta 4. Voi 5. ha
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In breve
- Per rivolgersi con cortesia a una sola persona si usa Lei con il verbo alla terza persona singolare: Lei parla, Lei è, Lei ha, Come sta?
- tu è per la famiglia, gli amici, i bambini e spesso per i coetanei in contesti rilassati; Lei è l'inizio più prudente con sconosciuti, persone anziane, clienti e funzionari. Le abitudini cambiano secondo regione, età e situazione.
- Di solito il pronome si omette (Come sta?); Lei compare soprattutto per enfasi, contrasto o chiarezza.
- Gli aggettivi concordano con il genere reale della persona a cui ci si rivolge (Lei è stanco / stanca).
- Per un gruppo si usa voi; il molto formale Loro è raro e per ora non serve.