Al tuo posto, andrei dal medico.

Il condizionale semplice è la forma italiana di would. Serve a dare consigli, a dire che cosa si vorrebbe o si farebbe e a parlare di conseguenze soltanto immaginate. Si costruisce sulla stessa radice di Il futuro semplice, ma con desinenze proprie. Le forme di cortesia vorrei, potrei e mi piacerebbe sono già presentate in Il condizionale di cortesia in formule fisse (vorrei, potrei, mi piacerebbe); qui si vede il paradigma completo con gli altri usi.

In breve: si prende la radice del futuro (parler-, andr-, sar-) e si aggiungono -ei, -esti, -ebbe, -emmo, -este, -ebbero. Si usa per consigli (dovresti), desideri (vorrei), che cosa si farebbe (comprerei una casa) e notizie non confermate (si dimetterebbe).

In inglese il condizionale si forma con would + verbo (I would go), con una sola forma per tutte le persone; in italiano è il verbo stesso a cambiare secondo la persona (andrei, andresti, andrebbe). Anche should e could hanno un corrispondente di questo tipo: dovresti, potresti.

Le forme regolari

Nei verbi in -are e -ere, il -are dell'infinito diventa -er- (come nel futuro) e la -e di -ere resta. Nei verbi in -ire resta la -i-. Le desinenze sono uguali per tutti e tre i gruppi:

Persona parlare prendere partire
io parlerei prenderei partirei
tu parleresti prenderesti partiresti
lui / lei / Lei parlerebbe prenderebbe partirebbe
noi parleremmo prenderemmo partiremmo
voi parlereste prendereste partireste
loro parlerebbero prenderebbero partirebbero

Rispetto al futuro: parlerò, parlerai, parlerà … hanno la stessa radice, e il condizionale aggiunge invece -ei / -esti / -ebbe / -emmo / -este / -ebbero.

Variazioni ortografiche

I verbi in -care / -gare mantengono il suono duro aggiungendo una h, e i verbi in -ciare / -giare perdono la i, esattamente come nel futuro:

  • cercare → cercherei, pagare → pagherei
  • mangiare → mangerei, cominciare → comincerei

I verbi dare, fare e stare conservano la a della radice invece di trasformarla in e: darei, farei, starei.

Le radici irregolari

I verbi con radice irregolare al futuro hanno la stessa radice al condizionale. Le desinenze restano regolari, quindi basta imparare la radice:

Infinito Radice Forma per io
essere sar- sarei
avere avr- avrei
andare andr- andrei
potere potr- potrei
dovere dovr- dovrei
sapere sapr- saprei
vedere vedr- vedrei
vivere vivr- vivrei
volere vorr- vorrei
venire verr- verrei
rimanere rimarr- rimarrei
bere berr- berrei

La serie completa di essere è sarei, saresti, sarebbe, saremmo, sareste, sarebbero, quella di avere è avrei, avresti, avrebbe, avremmo, avreste, avrebbero. La -mm- doppia di noi (saremmo, vorremmo) è utile da ricordare quando si scrive.

Consigli e suggerimenti

Il condizionale rende un consiglio più delicato. Il verbo dovere è la scelta più comune, e sarebbe meglio e al tuo posto sono formule utili:

  • Dovresti riposare di più.
  • Potresti provare con un altro libro.
  • Sarebbe meglio partire presto.
  • Al tuo posto, chiamerei subito Anna.

Desideri e richieste gentili

Il condizionale dice anche che cosa si vorrebbe, ed è per questo che vorrei, potrei e mi piacerebbe suonano gentili:

  • Vorrei una casa con il giardino.
  • Mi piacerebbe imparare il giapponese.
  • Preferirei restare a casa.

Dopo queste forme l'infinito segue direttamente, senza preposizione: Dovrei studiare, non ❌ Dovrei di studiare.

Che cosa accadrebbe: conseguenze ipotetiche

Il condizionale descrive un risultato che dipende da una situazione immaginata. La situazione può essere indicata con un'espressione di tempo, un luogo o una condizione:

  • Con più tempo, viaggerei di più.
  • A Roma, prenderei la metropolitana.
  • Senza il traffico, arriveremmo in dieci minuti.

Una condizione reale, invece, usa l'indicativo: Se piove, resterò a casa (Il periodo ipotetico della realtà (se + presente, futuro)). Una condizione immaginata o poco probabile usa se + congiuntivo imperfetto nella frase con se e il condizionale nella principale: Se avessi più tempo, viaggerei di più. Questo schema è trattato in Il periodo ipotetico della possibilità (se + congiuntivo imperfetto, condizionale).

Notizie non confermate

I giornali e i resoconti usano il condizionale per presentare qualcosa come riferito ma non confermato:

  • Secondo i giornali, il ministro si dimetterebbe.
  • Ci sarebbero dieci feriti.

Questo uso è tipico delle notizie e dei testi scritti. Nella conversazione si usa raramente così.

I pronomi

I pronomi complemento e riflessivi stanno prima del condizionale, come con le altre forme finite: Ti aiuterei volentieri. Mi piacerebbe vederti. Per la posizione dei pronomi si veda La posizione dei pronomi complemento.

Errori comuni

  • ❌ Io sarebbe felice. → ✅ Io sarei felice. (la forma per io finisce in -ei)
  • ❌ Loro dovrebbe studiare. → ✅ Loro dovrebbero studiare. (loro → -ebbero)
  • ❌ Andarei dal medico. → ✅ Andrei dal medico. (la radice irregolare andr-)
  • ❌ Cercarei una casa. → ✅ Cercherei una casa. (-care → -cherei)
  • ❌ Mangiarei una pizza. → ✅ Mangerei una pizza. (-giare perde la i)
  • ❌ Dovrei di studiare. → ✅ Dovrei studiare. (nessuna preposizione davanti all'infinito)

Verifica rapida

Si può provare a mettere al condizionale ogni verbo tra parentesi.

  1. Io ____ (volere) un caffè.
  2. Tu ____ (dovere) riposare di più.
  3. Noi ____ (andare) volentieri al mare.
  4. Lei ____ (essere) contenta di vederti.
  5. Voi ____ (mangiare) con noi?
  6. Loro ____ (potere) venire domani.
Mostra le risposte
  1. vorrei   2. dovresti   3. andremmo   4. sarebbe   5. mangereste   6. potrebbero

Punti chiave

  • Il condizionale semplice è la radice del futuro più -ei, -esti, -ebbe, -emmo, -este, -ebbero: parlerei, prenderesti, partirebbe.
  • Le radici irregolari sono le stesse del futuro: sar-, avr-, andr-, potr-, dovr-, vorr-, verr-.
  • L'ortografia segue il futuro: cercherei, pagherei, mangerei, comincerei. Dare, fare, stare conservano la a: darei, farei, starei.
  • Usi tipici: consigli (dovresti, sarebbe meglio), desideri (vorrei, mi piacerebbe), che cosa si farebbe (comprerei una casa) e notizie non confermate (si dimetterebbe).
  • Dopo dovrei, potrei, vorrei l'infinito segue direttamente, senza preposizione.