Domani parlerò con il direttore.

Il futuro semplice si usa per parlare del futuro: progetti, previsioni e promesse. Si forma dall'infinito con una serie di desinenze, e le desinenze sono uguali per tutte e tre le coniugazioni.

In breve: infinito (senza la -e finale, e -are diventa -er-) + -ò, -ai, -à, -emo, -ete, -anno: parlare → parlerò, prendere → prenderò, partire → partirò.

In inglese il futuro si forma con will + verbo (I will speak), e il verbo resta uguale per tutte le persone. In italiano non c'è un ausiliare: il futuro è dentro le desinenze del verbo stesso, che cambiano con la persona.

1. Le forme regolari

Nei verbi in -are, -are è sostituito da -er-: parlare → parler-. Nei verbi in -ere e -ire, il tema è l'infinito senza la -e finale: prender-, partir-. Le desinenze sono le stesse per tutti e tre:

parlare prendere partire Desinenza
io parlerò prenderò partirò -ò
tu parlerai prenderai partirai -ai
lui / lei / Lei parlerà prenderà partirà -à
noi parleremo prenderemo partiremo -emo
voi parlerete prenderete partirete -ete
loro parleranno prenderanno partiranno -anno

Solo le desinenze -ò e -à portano l'accento scritto, perché l'accento tonico cade su di esse: parlerò, parlerà. Le altre forme non hanno accento scritto: parlerai, parleremo, parleranno.

2. Cambiamenti di grafia

Per conservare il suono del tema, alcuni verbi in -are cambiano grafia davanti alla e:

  • -care / -gare prendono una h: cercare → cercherò, pagare → pagherò, dimenticare → dimenticherò
  • -ciare / -giare perdono la i: cominciare → comincerò, mangiare → mangerò, viaggiare → viaggerò

3. Temi irregolari

Alcuni verbi molto comuni hanno un tema abbreviato o cambiato, ma le desinenze restano le stesse:

Verbo Tema Esempio (io)
essere sar- sarò
avere avr- avrò
andare andr- andrò
potere potr- potrò
dovere dovr- dovrò
sapere sapr- saprò
vedere vedr- vedrò
vivere vivr- vivrò
venire verr- verrò
volere vorr- vorrò
rimanere rimarr- rimarrò
bere berr- berrò
fare, dare, stare far-, dar-, star- farò, darò, starò

Per il presente di questi verbi, vedi Il verbo «essere» (sono, sei, è...), Il verbo «avere» (ho, hai, ha...) e I verbi modali o servili: potere, volere, dovere + infinito.

4. Quando si usa

  • Progetti e promesse: L'anno prossimo andrò in Giappone. Ti chiamerò domani.
  • Previsioni: Domani pioverà. Sarai felice di vivere lì.
  • Parole di tempo: domani, dopodomani, la settimana prossima, tra due giorni, un giorno, presto.

L'italiano usa spesso il presente al posto del futuro per progetti che sembrano vicini o sicuri: Domani vado a Roma. Tutte e due le forme sono corrette.

Dopo quando e appena l'italiano usa spesso il futuro, dove l'inglese usa il presente: Quando arriverò, ti telefonerò.

Per le frasi con «se» sul futuro (Se piove, resterò a casa), vedi Il periodo ipotetico della realtà (se + presente, futuro).

5. Una supposizione sul presente

Il futuro semplice serve anche a supporre qualcosa sul presente: Che ore sono? — Saranno le tre. Dov'è Marco? — Sarà a casa.

Errori comuni

  • ❌ Parlarò → ✅ Parlerò (i verbi in -are passano a -er-)
  • ❌ Cercerò → ✅ Cercherò (la h conserva il suono duro)
  • ❌ Mangierò → ✅ Mangerò (cade la i)
  • ❌ Averò → ✅ Avrò (tema irregolare)
  • ❌ Parlera → ✅ Parlerà (l'accento scritto su -à)

Piccola verifica

Ecco qualche verbo da mettere al futuro semplice.

  1. io / partire
  2. tu / essere
  3. noi / andare
  4. lei / pagare
  5. loro / fare
  6. voi / cominciare
Mostra le risposte
  1. partirò   2. sarai   3. andremo   4. pagherà   5. faranno   6. comincerete

Punti chiave

  • Il futuro semplice si forma con il tema dell'infinito + -ò, -ai, -à, -emo, -ete, -anno, e -are passa a -er-.
  • -care / -gare prendono h (cercherò); -ciare / -giare perdono i (mangerò).
  • Temi irregolari comuni: sar-, avr-, andr-, potr-, dovr-, sapr-, vedr-, verr-, vorr-; fare, dare, stare conservano la a (farò).
  • Il presente può esprimere anche un futuro vicino e sicuro; dopo quando e appena il futuro è comune.
  • Il futuro può esprimere una supposizione sul presente: Sarà a casa.