Ho un amico che abita a Roma.

Un pronome relativo collega due informazioni in una sola frase. In italiano il più utile è che. Vale per persone e cose, e non cambia mai.

In breve: che segue la persona o la cosa (con i suoi modificatori) che si vuole descrivere, poi viene l'informazione nuova: il libro che leggo, la ragazza che parla. Che non si omette mai e non è mai seguito da un pronome in più.

In inglese il pronome relativo cambia secondo il tipo di parola (who per le persone, which per le cose, that per tutti) e si può omettere: the book I read. In italiano c'è un'unica forma, che, e non si può mai tralasciare: il libro che leggo.

1. Una sola parola per persone e cose

Che va bene per persone e cose, al singolare e al plurale, al maschile e al femminile:

  • L'uomo che parla è mio zio.
  • La ragazza che lavora qui è simpatica.
  • Il libro che leggo è interessante.
  • Le scarpe che porto sono nuove.
  • I vicini che hanno un cane sono gentili.

Il pronome che non cambia con il genere o il numero del nome che lo precede. Quando che è il soggetto, il verbo concorda con quel nome: l'uomo che parla, i vicini che hanno.

2. Che come soggetto o come oggetto

Che può rappresentare la persona o la cosa che compie l'azione (il soggetto) oppure quella che la subisce (il complemento oggetto). La parola è la stessa:

Ruolo Esempio
soggetto Il ragazzo che parla è il mio amico.
complemento oggetto Il ragazzo che vedo è il mio amico.

Quando che è l'oggetto, il soggetto della relativa può stare dopo il verbo, cosa molto naturale in italiano: Il film che ha scelto Anna è bello.

3. Che non si omette mai

In inglese si può omettere il pronome in the book I read. In italiano che deve esserci sempre:

  • ✅ Il libro che leggo è bello.
  • ❌ Il libro leggo è bello.

E non è seguito da un pronome in più: ✅ Il film che ho visto, mai ❌ Il film che l'ho visto. Per il pronome lo vedi I pronomi complemento diretto.

4. Aggiungere un'informazione in più

Una frase relativa può anche aggiungere un commento su una persona o una cosa già identificata. In questo caso di solito è chiusa tra virgole:

  • Marco, che è mio fratello, abita a Torino.
  • Il mio gatto, che si chiama Pepe, dorme sempre.

La seconda virgola chiude la relativa, e la frase principale continua.

5. Il che relativo e la congiunzione che

La piccola parola che introduce anche altre frasi: Dico che è tardi. In questo uso non rappresenta un nome. Il che relativo si riferisce a un gruppo nominale che lo precede; la congiunzione che no.

6. Dopo una preposizione

Che non può stare dopo una preposizione: ❌ L'amico con che parlo. Quando serve una preposizione (con, di, a, in...), l'italiano usa cui: L'amico con cui parlo. Lo spieghiamo in Il pronome relativo cui dopo le preposizioni.

Errori comuni

  • ❌ Il libro leggo è bello. → ✅ Il libro che leggo è bello. (che non si può omettere)
  • ❌ La ragazza chi parla è mia sorella. → ✅ La ragazza che parla è mia sorella. (chi vale "colui che" e non ha un nome davanti; dopo un nome si usa che)
  • ❌ Il film che l'ho visto è bello. → ✅ Il film che ho visto è bello. (nessun pronome in più)
  • ❌ Le amiche chi abitano qui sono simpatiche. → ✅ Le amiche che abitano qui sono simpatiche. (che è uguale al plurale)
  • ❌ L'amico con che parlo è simpatico. → ✅ L'amico con cui parlo è simpatico. (dopo una preposizione si usa cui)

Verifica rapida

Si può provare a unire ogni coppia di frasi con che:

  1. Ho un amico. + Abita a Roma.
  2. Il libro è interessante. + Leggo il libro.
  3. La ragazza è mia sorella. + Parla con Marco.
  4. Il film è bello. + Ho visto il film.
  5. I vicini sono gentili. + Hanno un cane.
  6. Marco abita a Torino. + Marco è mio fratello. (con le virgole)
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  1. Ho un amico che abita a Roma.   2. Il libro che leggo è interessante.   3. La ragazza che parla con Marco è mia sorella.   4. Il film che ho visto è bello.   5. I vicini che hanno un cane sono gentili.   6. Marco, che è mio fratello, abita a Torino.

Punti chiave

  • Che vale per persone e cose e non cambia mai.
  • Segue il gruppo nominale che descrive: il libro che leggo.
  • Può essere soggetto (la ragazza che parla) o complemento oggetto (il libro che leggo).
  • Che non si omette mai e non è mai seguito da un pronome in più.
  • Dopo una preposizione l'italiano usa cui, non che.