La torta è stata preparata da mia nonna.

Nella forma attiva il soggetto compie l'azione (Mia nonna ha preparato la torta). Nella forma passiva il soggetto è chi subisce l'azione, e il verbo si forma con essere + participio passato. Chi compie l'azione, l'agente (o complemento d'agente), si può aggiungere con da, oppure si può non nominare quando è sconosciuto o poco importante.

In breve: soggetto (chi subisce l'azione) + essere al tempo che serve + participio passato accordato con il soggetto (+ da + agente). Il ladro è stato arrestato dalla polizia.

In inglese il passivo si forma con to be + participio (The cake was made by my grandmother), e l'agente è introdotto da by. Ai tempi composti l'inglese usa have been (has been written), mentre l'italiano usa essere stato (è stata scritta). Inoltre in inglese anche il complemento indiretto può diventare soggetto (I was given a book); in italiano il soggetto del passivo è di norma il complemento oggetto dell'attiva.

1. Dall'attivo al passivo

Il passivo più comune si forma con verbi che hanno un complemento oggetto. L'oggetto della frase attiva diventa il soggetto della frase passiva:

Attivo Passivo
Il pittore dipinge il quadro. Il quadro è dipinto dal pittore.
Tutti amano questa canzone. Questa canzone è amata da tutti.
La polizia ha trovato i documenti. I documenti sono stati trovati dalla polizia.

Essere porta il tempo, la persona e il numero; il participio passato porta il significato. Il participio si comporta come un aggettivo: si accorda in genere e numero con il soggetto, non con l'agente.

  • Il libro è venduto. / I libri sono venduti.
  • La casa è venduta. / Le case sono vendute.

2. Indicare l'agente con da

L'agente sta dopo da, che si unisce all'articolo quando serve (dal, dalla, dai, dalle…):

  • Questo romanzo è stato scritto da un autore giovane.
  • I bambini sono accompagnati dai genitori.

Spesso l'agente non è nominato, perché è sconosciuto, ovvio o poco importante:

  • Il museo è stato aperto nel 1990.
  • Le finestre sono state chiuse.

Con una cosa o una forza della natura, da introduce piuttosto la causa efficiente che un vero agente (Il paese è stato distrutto dal terremoto).

3. Tutti i tempi con essere

In italiano il passivo si forma in qualsiasi tempo mettendo essere a quel tempo:

Tempo Esempio
presente La lettera è scritta a mano ogni giorno.
imperfetto La lettera era scritta a mano.
futuro La lettera sarà scritta domani.
condizionale La lettera sarebbe scritta a mano se non avessimo un computer.
passato prossimo La lettera è stata scritta ieri.
trapassato prossimo La lettera era stata scritta prima.

Nei tempi composti si hanno due participi di seguito: stato (il participio di essere, che a sua volta si coniuga con essere) e il participio del verbo principale. Tutti e due si accordano con il soggetto: ✅ La lettera è stata scritta, Le lettere sono state scritte, mai ❌ La lettera è stato scritta. Per l'accordo del participio con essere vedi Il passato prossimo con essere (concordanza).

4. Venire e andare al posto di essere

Nei tempi semplici venire + participio passato può sostituire essere. Mette in rilievo l'azione mentre avviene, più che il risultato:

  • La cena viene servita alle otto.
  • I biglietti vengono controllati all'ingresso.

Andare + participio aggiunge spesso l'idea di necessità (Questo lavoro va fatto subito = deve essere fatto subito).

Al presente essere + participio può descrivere anche uno stato, non solo un'azione: La porta è chiusa di solito significa che la porta non è aperta. Se si vuole mettere in rilievo l'azione, venire è più chiaro (La porta viene chiusa alle otto).

Venire non si usa nei tempi composti: per il passato si usa essere (La cena è stata servita).

5. Quando il passivo non è la prima scelta

Il passivo è normale nei testi formali, nelle notizie e nelle istruzioni, ma nel parlare quotidiano la stessa cosa si dice spesso con una frase attiva o con il si. Con un agente generico e non nominato, Qui si parla italiano è più naturale di Qui è parlato italiano. Questo costrutto ha un articolo a parte: Il si passivante.

Errori comuni

  • ❌ La lettera è stato scritta ieri. → ✅ La lettera è stata scritta ieri. (il participio si accorda con il soggetto)
  • ❌ Il quadro è dipinto dal il pittore. → ✅ Il quadro è dipinto dal pittore. (da + il = dal)
  • ❌ I documenti sono trovati ieri. → ✅ I documenti sono stati trovati ieri. (un fatto passato concluso richiede il tempo composto)
  • ❌ Il libro è stato scritto di un autore. → ✅ Il libro è stato scritto da un autore. (agente = da)

Verifica rapida

Ecco quattro frasi attive da trasformare al passivo:

  1. Mia madre prepara la cena.
  2. Gli studenti hanno letto i libri.
  3. La polizia ha arrestato il ladro.
  4. Il sindaco aprirà la scuola domani.
Mostra le risposte
  1. La cena è preparata da mia madre.   2. I libri sono stati letti dagli studenti.   3. Il ladro è stato arrestato dalla polizia.   4. La scuola sarà aperta dal sindaco domani.

Punti chiave

  • Passivo = essere (al tempo che serve) + participio passato accordato con il soggetto.
  • Il passivo più comune parte da verbi con complemento oggetto; l'oggetto diventa soggetto.
  • L'agente si introduce con da (dal, dalla, dai, dalle) e spesso si omette.
  • Nei tempi composti ci sono due participi: è stata scritta, sono stati trovati.
  • Venire (tempi semplici) può sostituire essere e mette in rilievo l'azione; andare aggiunge la necessità.
  • Per le affermazioni generali senza agente l'italiano preferisce spesso il si passivante.