Chi studia impara.Non capisco quello che dici.

In Il pronome relativo che e Il pronome relativo cui dopo preposizione il pronome relativo segue sempre un nome (il libro che leggo, l'amico con cui parlo). A volte però non c'è nessun nome a cui agganciare la proposizione: vogliamo dire «la persona che...», «chiunque...», «la cosa che...», «ciò che...». L'italiano ha due strumenti comodi: chi per le persone e quello che per le cose e le idee.

In breve: chi = «la persona che / chiunque» (solo persone, sempre singolare, senza nome davanti). Quello che (o ciò che) = «la cosa che» (un'idea o una cosa, senza nome davanti).

1. Chi: la persona che, chiunque

Qui chi non è una parola interrogativa. Significa «la persona che» o «chiunque» e introduce una proposizione relativa senza nome davanti:

  • Chi studia impara.
  • Chi dorme non piglia pesci. (un proverbio)
  • Chi vuole venire deve prenotare.
  • Parlo con chi vuole ascoltare.

Tre cose da notare:

  • Chi si riferisce solo a persone. Per le cose si usa quello che (sezione 2).
  • Chi è sempre singolare, anche quando il senso sembra plurale: ✅ Chi studia impara, non ❌ Chi studiano imparano. Quando in un'affermazione generale serve un aggettivo o un participio, di norma è al maschile singolare: Chi è stanco può riposare.
  • La proposizione non è introdotta da un nome, quindi non c'è nemmeno un che in più: ✅ Chi parla troppo sbaglia, non ❌ Chi che parla troppo sbaglia.

In inglese per questi due casi servono parole diverse e spesso più lunghe: whoever, the person who, what, the thing that. E what fa da relativo e da interrogativo insieme (I know what you said / What did you say?), mentre l'italiano li separa: quello che per l'affermazione, che cosa per la domanda.

Chi può seguire una preposizione, che si mette subito davanti:

  • Mi fido di chi lavora con me.
  • Esco con chi voglio.
  • Dai la chiave a chi arriva per primo.

Chi è anche la parola interrogativa

È la stessa parola di Le parole interrogative: Chi è? La differenza sta nella funzione. In una domanda chiede di una persona; come pronome relativo collega due parti della frase:

Domanda (diretta o indiretta) Relativo
Chi viene? Chi viene deve avvisare.
Non so chi ha chiamato. Rispondo a chi mi chiama.

Un controllo affidabile: se puoi sostituire chi con «la persona che» o «chiunque» e la frase regge ancora, è relativo.

Chi... chi...

Ripetuto, chi può anche significare «alcuni... altri...»: Chi legge, chi gioca, chi dorme.

2. Quello che, ciò che: la cosa che

Per riferirsi a un'idea o a una cosa senza nome davanti si usa quello che (o il più formale ciò che). Significa «la cosa che» o «le cose che»:

  • Non capisco quello che dici.
  • Quello che dici è vero.
  • Ho dimenticato ciò che mi hai detto.
  • Fai quello che vuoi.

Quello che compare anche dopo tutto: Ti racconto tutto quello che so. Può anche ridursi a quel che: Non so quel che dici.

Una preposizione può appartenere a uno di due verbi, e questo decide dove va:

  • Se appartiene alla principale, sta davanti a quello che: Parliamo di quello che hai letto. (parlare di è nella principale.) Dipende da quello che decidi.
  • Se appartiene al verbo della relativa, va con cui, come in cui: Non mi piace ciò di cui parli. (parlare di è nella relativa.) Questo è quello a cui pensavo.

Chiedere «che cosa?» è un'altra cosa

Che cosa / cosa pone la domanda «che cosa?» (Che cosa dici?, Non so che cosa dici), mentre quello che indica la cosa stessa: «la cosa che». Confronta ✅ Che cosa dici? e ✅ Non capisco quello che dici. Per chiedere «che cosa?» direttamente si usa che cosa, non ❌ Quello che dici?

3. Quello, quella, quelli, quelle + che: colui, colei, coloro che

Quando la persona o la cosa è già nota (non solo «ciò che» in generale), la prima parola concorda in genere e numero:

  • Ho due borse. Quella che porto oggi è nuova.
  • Questi sono i miei amici. Quelli che arrivano ora sono colleghi.
  • Le scarpe nuove sono belle, ma quelle che porto oggi sono comode.

Quelli che (plurale, persone) sostituisce molto spesso chi quando serve il plurale: Quelli che studiano imparano. Il significato è simile a Chi studia impara, ma il verbo è al plurale, perché ora il soggetto è plurale.

Per i dimostrativi in sé (quello, quella, questo...) vedi I pronomi dimostrativi.

Errori comuni

  • ❌ Chi studiano imparano. → ✅ Chi studia impara. (chi vuole il verbo al singolare)
  • ❌ Chi che parla troppo sbaglia. → ✅ Chi parla troppo sbaglia. (niente che dopo chi)
  • ❌ Non capisco quello dici. → ✅ Non capisco quello che dici. (quello ha bisogno di che per agganciare la proposizione)
  • ❌ Quello che dici? (per chiedere «che cosa?») → ✅ Che cosa dici?
  • ❌ Ho letto chi hai scritto. (chi è per le persone) → ✅ Ho letto quello che hai scritto.
  • ❌ Quello che arrivano sono amici. → ✅ Quelli che arrivano sono amici. (quello concorda con le persone)

Controllo rapido

Puoi completare ogni spazio con chi, quello che o quelli che.

  1. ___ dorme non piglia pesci.
  2. Non ho capito ___ hai detto.
  3. Parlo con ___ vuole ascoltare.
  4. ___ sono arrivati tardi aspettano fuori.
  5. Ti racconto tutto ___ so.
  6. Mi fido di ___ lavora con me.
Mostra le risposte
  1. Chi   2. quello che (o ciò che)   3. chi   4. Quelli che   5. quello che   6. chi

Punti chiave

  • Chi = «la persona che / chiunque»: solo persone, verbo al singolare, senza nome e senza che dopo.
  • Chi può seguire una preposizione (con chi, a chi, di chi) ed è la stessa parola dell'interrogativo chi?, ma qui collega due parti della frase.
  • Quello che (o ciò che, quel che) = «la cosa che». Resta invariato e segue anche tutto.
  • Con una preposizione: di quello che, da quello che se appartiene alla principale; lo schema con cui (ciò di cui, quello a cui) se appartiene al verbo della relativa.
  • Quello / quella / quelli / quelle + che = «colui, colei, coloro che», con concordanza; quelli che sostituisce spesso chi quando serve il plurale.
  • Per chiedere «che cosa?» si usa che cosa; quello che indica la cosa stessa.