Mi piace il caffè, ma non mi piacciono i dolci.

Per dire che qualcosa ti piace, l'italiano non usa un verbo con la persona come soggetto. Usa piacere al contrario: ciò che piace è il soggetto, e la persona è quella a cui qualcosa «risulta gradito». Mi piace il caffè funziona come «il caffè è gradito a me».

In breve: mi piace + una cosa, mi piacciono + più cose. Mi piace il tè. Mi piacciono i film. Il verbo si accorda con ciò che piace, non con chi lo prova.

In inglese si dice I like coffee, con la persona come soggetto, e il verbo non cambia con le cose che piacciono (I like cats). In italiano il verbo cambia: Mi piace il gatto, Mi piacciono i gatti. Per questo l'ordine dei pezzi è diverso: la persona è un pronome (mi) e la cosa è il soggetto.

Due forme: piace e piacciono

A questo livello servono soprattutto due forme del verbo al presente:

Ciò che piace Verbo Esempio
una cosa piace Mi piace il gelato.
un verbo (infinito) piace Mi piace cantare.
più cose piacciono Mi piacciono i gatti.

Ciò che piace ha normalmente l'articolo: Mi piace il caffè, Mi piacciono gli spaghetti. Vedi Gli articoli determinativi (il, lo, la, i, gli, le, l'). Per un'attività si usa l'infinito: Mi piace leggere. Vuole sempre piace al singolare, anche con due attività: Mi piace leggere e scrivere.

A chi piace: mi, ti, gli, le, ci, vi, loro

La persona a cui piace qualcosa si indica con un pronome breve messo prima del verbo:

Persona Pronome Esempio
a me mi Mi piace il mare.
a te ti Ti piace il mare?
a lui gli Gli piace il mare.
a lei le Le piace il mare.
a Lei (formale) Le Le piace il mare?
a noi ci Ci piace il mare.
a voi vi Vi piace il mare?
a loro a loro (nel parlato si sente spesso anche gli) A loro piace il mare. (nel parlato si sente spesso anche Gli piace il mare.)

Con un nome si mette a davanti alla persona e il verbo non cambia: A Marco piace il caffè. Ad Anna piacciono i libri. Per Lei vedi La forma di cortesia con Lei, per a vedi Le preposizioni semplici (a, in, di, da, con, su, per, tra/fra).

Per mettere in evidenza la persona si aggiunge davanti a me, a te, a lui, a lei, a noi, a voi o a loro: A me piace il caffè, a te piace il tè.

Dire che non piace

Non va davanti al pronome:

  • Non mi piace il pesce.
  • Non ti piacciono i ragni?
  • A Luca non piace lavorare di sera.

Vedi La negazione con non.

Quanto piace

Per dire quanto, si aggiunge una parola dopo il verbo:

  • Mi piace molto il caffè.
  • Mi piace abbastanza.
  • Non mi piace molto.

Essere d'accordo o no

Per dire «anch'io» e «neanch'io» si usano anche a me e neanche a me:

  • Mi piace la pizza. — Anche a me!
  • Non mi piace il caldo. — Neanche a me.
  • Mi piace la pizza. — A me no.

Errori comuni

  • ❌ Io piaccio il caffè. → ✅ Mi piace il caffè.
  • ❌ Mi piace i gatti. → ✅ Mi piacciono i gatti. (più cose)
  • ❌ Mi piacciono cantare. → ✅ Mi piace cantare. (l'infinito è singolare)
  • ❌ Mi piace caffè. → ✅ Mi piace il caffè. (serve l'articolo)
  • ❌ Marco piace il caffè. → ✅ A Marco piace il caffè. (a davanti alla persona)

Piccola verifica

Quale forma va bene?

  1. Mi ____ la musica. (piace / piacciono)
  2. Ti ____ i film italiani? (piace / piacciono)
  3. ____ piace il mare. (a lui)
  4. Ad Anna ____ viaggiare. (piace / piacciono)
  5. Mi piace il caffè. — ____ a me! (anch'io)
  6. Come si dice «non mi piace il pesce»?
Mostra le risposte
  1. piace   2. piacciono   3. Gli   4. piace   5. Anche   6. Non mi piace il pesce.

Punti chiave

  • Piacere funziona «al contrario»: ciò che piace è il soggetto, la persona è indicata da mi, ti, gli, le, ci, vi (e a loro).
  • Piace per una cosa o un infinito, piacciono per più cose: Mi piace il tè. Mi piacciono i film.
  • a + nome per una persona: A Marco piace il caffè.
  • Non davanti al pronome per negare: Non mi piace il pesce.
  • Si è d'accordo con anche a me e neanche a me.