Lavoro a Roma e abito vicino al centro.

I verbi italiani in -are formano il gruppo più numeroso, e quasi tutti seguono uno stesso modello regolare. Si toglie -are per ottenere la radice e si aggiunge la desinenza che corrisponde al soggetto: parlare → parl- + -o, -i, -a, -iamo, -ate, -ano.

In breve: -o, -i, -a, -iamo, -ate, -ano. Ogni persona ha la sua desinenza, perciò il pronome soggetto di solito si omette.

In inglese il verbo cambia solo alla terza persona singolare (I work, you work, he works), e di norma il pronome è necessario. In italiano cambiano tutte e sei le forme, e per questo il pronome si può omettere.

Il modello: parlare

Persona Forma Esempio
io parlo Parlo italiano.
tu parli Parli inglese?
lui / lei / Lei parla Marco parla molto.
noi parliamo Parliamo di musica.
voi parlate Parlate piano.
loro parlano Parlano con il professore.

Lo stesso modello vale per centinaia di verbi: abitare, lavorare, studiare, mangiare, comprare, ascoltare, guardare, cucinare, aspettare, amare.

Le desinenze indicano chi compie l'azione, perciò il pronome soggetto di norma si omette (Abito a Milano, non Io abito a Milano). Lo si usa per contrapporre o per dare enfasi (vedi Pronomi soggetto (io, tu, lui/lei, noi, voi, loro)).

L'accento si sposta tra le forme: PAR-lo, PAR-li, PAR-la, par-LIA-mo, par-LA-te, PAR-la-no.

Lei di cortesia ha la stessa forma di lui / lei: Lei parla bene. (vedi La forma di cortesia con Lei).

Cambiamenti ortografici

Alcuni gruppi di verbi cambiano ortografia per mantenere lo stesso suono.

-care e -gare: si aggiunge una h davanti a i ed e (per mantenere i suoni duri /k/ e /g/):

cercare pagare
io cerco pago
tu cerchi paghi
lui / lei cerca paga
noi cerchiamo paghiamo
voi cercate pagate
loro cercano pagano

-ciare, -giare e -iare: la radice conserva una sola i. La i della radice cade davanti a una desinenza che comincia con i, perciò alla seconda persona singolare e alla prima plurale non si trova mai una doppia ii:

  • mangiare → tu mangi, noi mangiamo (non mangii, mangiiamo)
  • cominciare → tu cominci, noi cominciamo
  • studiare → tu studi, noi studiamo

(Alcuni verbi con la i tonica, come sciare, le conservano entrambe: tu scii.)

Quando si usa il presente

Il presente italiano copre spesso ciò che l'inglese esprime con due tempi (present simple e present continuous). L'italiano ha anche stare + gerundio per un'azione in corso, che si vedrà più avanti.

  • Abitudini e routine: Lavoro dal lunedì al venerdì.
  • Fatti e stati: Abitiamo in centro.
  • Ciò che accade ora (quando il contesto rende chiaro il «ora»): Cucino e ascolto la radio.
  • Futuro vicino programmato, con un'indicazione di tempo: Domani lavoro fino alle sei.

Negazione e domande

Per negare si mette non davanti al verbo: Non parlo tedesco. (vedi La negazione con non). Una domanda può conservare lo stesso ordine delle parole, con la voce ascendente nelle domande sì/no: Parli inglese? (vedi Le domande: intonazione e ordine delle parole).

Alcuni verbi comuni sono irregolari

Alcuni verbi in -are molto comuni non seguono il modello: andare, dare, stare e fare. Hanno una lezione tutta per loro: Il presente indicativo: verbi irregolari comuni (andare, fare, dare, stare).

Errori comuni

  • ❌ io parlare → ✅ io parlo (l'infinito non è una forma coniugata)
  • ❌ tu parla → ✅ tu parli (-a è per lui / lei; tu finisce in -i)
  • ❌ lui parlo → ✅ lui parla
  • ❌ noi parlamo → ✅ noi parliamo (la desinenza è -iamo)
  • ❌ loro parlono → ✅ loro parlano (-ono appartiene ad altri gruppi di verbi; i verbi in -are hanno -ano)
  • ❌ tu mangii → ✅ tu mangi (una sola i)
  • ❌ tu cerci → ✅ tu cerchi (si aggiunge h per mantenere il suono /k/)

Piccola verifica

Scrivi la forma corretta del presente.

  1. io (abitare)
  2. tu (cercare)
  3. lui (mangiare)
  4. noi (pagare)
  5. voi (ascoltare)
  6. loro (comprare)
  7. tu (studiare)
Mostra le risposte
  1. abito   2. cerchi   3. mangia   4. paghiamo   5. ascoltate   6. comprano   7. studi

In breve

  • Verbi regolari in -are: togliere -are e aggiungere -o, -i, -a, -iamo, -ate, -ano.
  • Ogni persona ha la sua desinenza, perciò il pronome soggetto di solito si omette.
  • I verbi in -care e -gare aggiungono h davanti a i (cerchi, cerchiamo, paghi, paghiamo).
  • I verbi in -ciare, -giare e -iare conservano una sola i davanti a -i e -iamo (mangi, mangiamo, studi).
  • Il presente italiano copre abitudini, fatti, spesso ciò che accade ora e il futuro vicino programmato.
  • andare, dare, stare e fare sono irregolari.