Scusi, mi dica. Aspetti un momento e si accomodi, per favore.

Quando ci rivolgiamo con cortesia a una sola persona a cui diamo del Lei, diamo le istruzioni con l'imperativo di cortesia. Le sue desinenze sono "invertite" rispetto a quello che ci si aspetterebbe: i verbi in -are escono in -i, mentre i verbi in -ere e -ire escono in -a.

In breve: -are → -i (parlare → parli). -ere e -ire → -a (scrivere → scriva, dormire → dorma). I pronomi stanno prima del verbo: Mi dica! Per dire non, si aggiunge non: Non parli!

In inglese l'imperativo è uguale per tutti (Wait a moment!), con o senza please. In italiano, invece, si sceglie la forma in base a come ci si rivolge alla persona: Aspetta (a chi si dà del tu) e Aspetti (a chi si dà del Lei). Inoltre, con il tu i pronomi si attaccano dopo il verbo (Aiutami!), mentre con il Lei stanno prima (Mi aiuti!).

1. Le forme regolari

Per la maggior parte dei verbi si prende la forma io del presente, si toglie la -o finale e si aggiunge la desinenza (i verbi in -care / -gare prendono una h, i verbi in -ciare / -giare non raddoppiano la i; dettagli sotto la tabella):

Infinito Imperativo (Lei) Esempio
-are: parlare parli Parli più piano, per favore.
-are: aspettare aspetti Aspetti un momento.
-ere: scrivere scriva Scriva il suo nome qui.
-ere: prendere prenda Prenda il primo a destra.
-ire: aprire apra Apra la porta, per favore.
-ire: dormire dorma Dorma bene!
-ire con -isc-: finire finisca Finisca pure.

I verbi in -care e -gare prendono una h per mantenere il suono duro (cercare → cerchi, pagare → paghi), e i verbi in -ciare e -giare non raddoppiano la i (cominciare → cominci, mangiare → mangi).

La forma in -are (parli) assomiglia alla forma tu del presente, ma qui è l'ordine rivolto al Lei. L'imperativo informale dello stesso verbo è diverso (Parla!). Vedi L'imperativo con tu. Per il Lei in sé vedi Il trattamento formale con Lei.

2. Le forme irregolari comuni

Alcuni verbi molto utili hanno un imperativo di cortesia tutto loro:

Infinito Imperativo (Lei) Esempio
andare vada Vada dritto.
fare faccia Faccia pure.
dare dia Mi dia un chilo di pane.
stare stia Stia tranquillo.
dire dica Mi dica!
venire venga Venga con me.
uscire esca Esca da questa porta.
essere sia Sia gentile.
avere abbia Abbia pazienza.

Derivano dalle stesse radici della forma io del presente (vado → vada, faccio → faccia, dico → dica, vengo → venga, esco → esca), con qualche eccezione (dia, stia, sia, abbia). Per questi verbi al presente vedi Il presente indicativo: verbi irregolari comuni (andare, fare, dare, stare) e Il presente indicativo: altri verbi irregolari comuni (venire, uscire, dire, sapere).

3. I pronomi stanno prima del verbo

Con il Lei i pronomi atoni stanno prima del verbo, non dopo. È la grande differenza rispetto all'ordine rivolto al tu (Dimmi!, Aiutami!):

  • Mi dica!
  • Mi scusi.
  • Lo prenda.
  • Si sieda, per favore.
  • Si accomodi.

Con il Lei si usa il pronome riflessivo si: accomodarsi, sedersi e preoccuparsi diventano Si accomodi, Si sieda e Non si preoccupi.

4. Dire "non" con non

Per un ordine negativo rivolto al Lei si mette non davanti alla stessa forma del Lei. A differenza dell'ordine rivolto al tu, il verbo non passa all'infinito:

  • Non parli così forte.
  • Non si preoccupi.
  • Non dimentichi le chiavi.
  • Non aspetti qui.

I pronomi restano prima del verbo anche nella forma negativa: Non mi chiami dopo le dieci.

5. Per essere ancora più cortesi

Si può addolcire un ordine con per favore, pure (nel senso di "faccia pure, prego") o un momento:

  • Si accomodi pure.
  • Mi scusi un momento.
  • Mi dia il conto, per favore.

Per le richieste cortesi con vorrei e potrebbe vedi Richieste cortesi con il condizionale (vorrei, potrei, mi piacerebbe).

Errori comuni

  • ❌ Parla più piano, signora. → ✅ Parli più piano, signora. (l'ordine rivolto al Lei dei verbi in -are esce in -i)
  • ❌ Scrivi il suo nome, signore. → ✅ Scriva il suo nome, signore. (i verbi in -ere e -ire escono in -a)
  • ❌ Dica mi! → ✅ Mi dica! (con il Lei il pronome sta prima del verbo)
  • ❌ Non parla così forte, signora. → ✅ Non parli così forte, signora. (nell'ordine negativo non precede la forma di imperativo del Lei, non il presente)
  • ❌ Mi scusa! → ✅ Mi scusi! (l'ordine rivolto al Lei dei verbi in -are esce in -i; scusa è l'ordine rivolto al tu)

Verifica rapida

Dai l'ordine cortese a una persona a cui si dà del Lei:

  1. (aspettare) ____ qui, per favore.
  2. (scrivere) ____ il suo indirizzo.
  3. (aprire) ____ la finestra.
  4. (venire) ____ con me.
  5. (dire) ____ pure.
  6. Come si dice "non si preoccupi" con preoccuparsi?
Mostra le risposte
  1. Aspetti   2. Scriva   3. Apra   4. Venga   5. Dica   6. Non si preoccupi.

Punti chiave

  • L'ordine rivolto al Lei ha desinenze "invertite": -are → -i (parli), -ere / -ire → -a (scriva, dorma, finisca).
  • Irregolari: vada, faccia, dia, stia, dica, venga, esca, sia, abbia.
  • I pronomi stanno prima del verbo: Mi dica! Si accomodi! Lo prenda.
  • Per dire "non" si mette non davanti alla stessa forma del Lei: Non si preoccupi.
  • Parole come per favore, pure e un momento rendono l'ordine più gentile.